Mar 07 Febbraio 2023 — 03:47

Tim riprende fiato in Borsa con dossier rete



Il cda della Cassa Depositi e Prestiti approva lo slittamento dell’offerta non vincolante a fine novembre. Ottimismo su un accordo per la valutazione dell’asset con la mediazione del nuovo governo

tim cvc

Azioni Telecom Italia (Tim) in evidenza a Piazza Affari dopo che il cda della Cdp ha approvato ieri sera lo slittamento dell’offerta non vincolante per la rete a fine novembre.

La decisione del cda viene riportata da indiscrezioni di stampa.

L’offerta vincolante, complici i tempi tecnici e le festività, sarebbe destinata a slittare al 2023 (entro febbraio). L’obiettivo è la rete unica fra Tim (dove Cdp ha il 10%) e Open Fiber (Cdp in maggioranza al 60% e Macquarie al 40%).

Quanto al cda di Tim, riunitosi venerdì per la proroga del memorandum con Cassa, ma conclusosi senza una decisione in merito (anche per l’assenza dei rappresentanti di Vivendi), tornerà a riunirsi il 25.

Resta il nodo della valutazione della rete: il mercato confida che il nuovo governo possa essere d’aiuto.

Gli analisti sono invece un po’ scettici sul potenziale interesse del fondo Cvc per l’intera compagnia, ipotesi accreditata oggi dal quotidiano MF-Milano Finanza. Secondo Equita Sim, la soluzione più lineare per il dossier Tim resta quella che passa da Cdp e dalla integrazione dell’infrastruttura con Open Fiber anche alla luce delle trattative in esclusiva in corso.

Per la cronaca, il cda della Cdp si è riunito ieri in via straordinaria per decidere sul salvataggio di Ansaldo Energia: confermato l’impegno, ma prima di intervenire si attenderebbero il nuovo piano industriale che sarà pronto il 10 novembre e l’accordo con le banche sulla ristrutturazione del debito.

In Borsa alle ore 10,13 Telecom Italia +7,26% a 0,1906 euro.

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