Mer 08 Dicembre 2021 — 12:45

Tim punta al 45% di Cloud nazionale, collaborazione con Dazn non decolla



Via libera della Cassa allo schema di massima della newco che parteciperà alla gara. Nell’odierno cda Telecom è prevista anche un’informativa sui risultati della campagna sul calcio, che tarda a centrare i target di clienti

tim dividendo

Azioni Telecom (Tim) poco mosse a Piazza Affari nel giorno del cda e dopo i rumors di stampa secondo cui sarebbe pronto lo schema della newco pubblico-privata che parteciperà alla gara per il cloud nazionale.

Tim avrebbe il 45% della società del cloud nazionale, alla Cdp andrebbe circa il 20% e il resto sarebbe spartito da Sogei e Leonardo. Lo scrive il Messaggero.

Ieri la bozza sarebbe stata esaminata dal cda della Cdp assieme al nuovo piano industriale; oggi sarà la volta di Tim che tratterà l’argomento fra le parti correlate (Cassa ha il 10% e Giovanni Gorno Tempini siede in cda) e ha anche altri temi in agenda. Giovedì 30 toccherà al board di Leonardo.

Nell’odierno cda Tim è prevista anche un’informativa sull’andamento dei risultati e delle campagne commerciali estive, in particolare quella legata al calcio e alla collaborazione con Dazn, sulla quale Tim investe circa un miliardo nel triennio. La campagna finora non avrebbe raggiunto i target di clienti auspicati a causa dei paletti dell’antitrust che impongono la separazione della vendita di abbonamenti a Dazn da quelli alla rete fissa.

Tornando al cloud, la proposta dovrebbe partire sotto forma di Associazione temporanea di imprese (Ati) che poi verrà sostituita da una newco. Nel veicolo la maggioranza relativa va a Tim e la maggioranza assoluta alla componente pubblica. Cdp sarà partner finanziario con circa il 20% mentre la controllata del Mef per l’Ict e la holding della difesa avranno le quote residue.

Nelle ultime ore, prosegue il giornale romano, Cdp e Tim hanno rifinito la bozza che, presentando un’offerta dal contenuto tecnologico, farà da starter alla gara cui hanno annunciato di voler partecipare Almaviva e Aruba. Queste ultime a metà luglio avevano inviato al ministero una manifestazione d’interesse congiunta per la realizzazione e la gestione del Cloud in regime di partenariato pubblico-privato.

L’asse della cordata è rappresentato dal gruppo delle tlc e dalla Cassa, secondo la ricostruzione di stampa. Si prevede poi che il bando del governo, sulla base di questa proposta, apra le porte all’ingresso di operatori tecnici quali Google, Amazon, Microsoft.

Il polo strategico dovrà occuparsi del cloud nazionale per mettere in sicurezza i dati della Pubblica amministrazione. Nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) il governo ha stanziato 900 milioni per far sì che i sistemi, i dataset e le applicazioni degli uffici pubblici siano ospitati in data center affidabili e con elevati standard di qualità per sicurezza, prestazioni, scalabilità, interoperabilità europea, efficienza energetica.

In Borsa alle ore 10,39 le azioni Telecom segnano -0,03% a 0,3531 euro contro il ×1% del Ftse Mib.

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