Ven 27 Maggio 2022 — 13:32

Tim Open Fiber, lo sgambetto di Kkr per una differenza di oltre 100 milioni



Le riserve del fondo americano potrebbero rappresentare un’incognita, secondo una ricostruzione di stampa

Telecom consensus

Ci sarebbe una divergenza di valori di oltre 100 milioni dietro lo stop di Kkr al cda di Fibercop, risalente a due giorni fa, che avrebbe dovuto spianare la strada all’accordo commerciale fra Tim e Open Fiber (OF) sulle aree bianche. Lo scrive oggi il Messaggero.

In realtà, riporta il giornale, al di là delle cifre il fondo Usa non condividerebbe la necessità di stringere l’accordo ora, preferendo che il tutto possa rientrare nella partita sulla rete unica, dove, entro sabato 30 aprile, Tim e Cdp dovrebbero siglare un Mou sostitutivo del Non disclosure agreement firmato il 2 aprile scorso.

Inoltre, c’è un tema di litigation Antitrust riveniente dai precedenti interventi dell’Authority sulle aree bianche.

Le riserve di Kkr, quindi, potrebbero rappresentare una incognita negli sviluppi del dossier Tim Open Fiber, stando alla ricostruzione di stampa.

Di fatto l’altro giorno nel board di Fibercop, società contenente la rete secondaria di Tim e quella in fibra ottica di FlashFiber (jv Tim-Fastweb), il rappresentante di Kkr, socio con il 37,5%, avrebbe eccepito che il prezzo accordato da Tim a Open Fiber per l’utilizzo di alcuni pali necessari a consentire alla società di fibra ottica controllata al 60% da Cdp e al 40% da Macquarie, di conquistare il rollout della rete nelle aree bianche, sarebbe troppo basso: meno di 200 milioni.

Secondo il fondo Usa il canone ha un valore strategico maggiore (oltre 100 milioni in più). E la strategicità sta nel fatto che l’operazione consentirebbe a OF di accelerare il suo piano di investimenti. Oltre a questa divergenza economica, l’altro giorno il cda presieduto da Massimo Sarmi ha registrato la fumata nera anche per altri aspetti tecnici legati ai rapporti incrociati.

In Borsa il titolo fatica a ripartire dopo i recenti realizzi: alle ore 10,27 le azioni Telecom Italia segnano +0,29% a 0,2814 euro contro il +1,5% del Ftse Mib.

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