Ven 27 Maggio 2022 — 15:12

Tim, il ceo Labriola rassicura su accordo con Open Fiber “a giorni”



“C’è qualche giorno di ritardo rispetto al termine del 30 aprile scorso” per determinare gli ultimi dettagli, ma “nulla di preoccupante”, no “attriti” con fondo Kkr

tim Pietro Labriola

Azioni Telecom Italia (Tim) in moderato rialzo dopo i conti del primo trimestre, mentre in conference il ceo Pietro Labriola ha rassicurato sugli imminenti accordi con Open Fiber, su cui non esistono “attriti” con il fondo Kkr e che dovrebbero vedere la luce a giorni.

Tim, ha spiegato Labriola, intende “procedere alla fusione con Open Fiber. C’è qualche giorno di ritardo rispetto al termine del 30 aprile scorso” per determinare gli ultimi dettagli, ma “nulla di preoccupante”.

“Stiamo cercando di creare qualcosa di unico a livello mondiale ma non vedo nessun problema specifico”. A giorni Tim e Cdp dovrebbero firmare l’accordo per la realizzazione delle rete unica con Open Fiber, ha detto Labriola.

Alla futura società della rete unica, Tim dovrebbe apportare i cavi sottomarini di Sparkle, la rete primaria (che dalle centrali collega gli armadietti) e quella secondaria di Fibercop (società è controllata al 58% da Tim, per il 37,5% dal fondo Kkr e per il 4,5% da Fastweb), infrastrututre che dovrebbero intrecciarsi con la rete di Open Fiber, controllata al 40% dal fondo australiano Macquarie e al 60% da Cdp. Nella partita c’è anche Kkr, azionista al 37,5% di Fibercop.

“Sono ottimista sul fatto che si possa chiudere anche abbastanza rapidamente, diciamo in qualche giorno”, ha detto Labriola. “C’è stato qualche ritardo ma non è legato a nessun tipo di attrito. Continuo a verificare la convergenza e gli interessi da parte di tutti gli stakeholder nel portare avanti questo progetto. Non è che possiamo nascondere che si tratti di un progetto di una complessità unica, anche perché siamo tra i primi al mondo ad andare in questa direzione. Però stiamo proseguendo e non vedo problemi, non vedo attriti. Si tratta solamente di continuare a lavorare e cercare di chiudere il piú rapidamente possibile”, ha aggiunto.

Nel memorandum of understanding con Cdp per la rete unica “stiamo discutendo con Kkr la partecipazione della stessa a questo protocollo” perché è socio di minoranza al 37,5% di FiberCop. “Stiamo parlando dell’integrazione di due reti: una, quella di Open Fiber, che vede Macquarie come socio; l’altra, quella di Tim, al cui interno c’è FiberCop che vede come azionista Kkr. Non è questione di consenso, ma occorre far sedere attorno a un tavolo tutte le parti in causa”, ha proseguito.

Il prossimo 7 luglio, in occasione del Capital Market Day di Tim, sarà presentato al mercato il progetto di riorganizzazione che, superando il modello di integrazione verticale, consentirá di accelerare il percorso verso una generazione sostenibile di flussi di cassa e di far emergere il valore intrinseco degli asset di gruppo. “Il piano che presenteremo il 7 luglio non è un maquillage finanziario, ma industriale: pensiamo di creare valore dalle suddivisioni delle varie attività”, ha assicurato Labriola. Sempre il 7 luglio, è inoltre possibile una revisione delle guidance di Tim, in vista dell’imminente firma dell’accordo con Cdp per la rete unica Tim-Open Fiber.

Tim è aperta “a collaborare con Kkr e con qualunque altro investitore industriale o finanziario. Ci sono anche altri fondi interessati a comprendere meglio qual è l’ipotesi di valorizzazione degli asset che presenteremo il 7 luglio, a dimostrazione che il piano che stiamo sviluppando sta incontrando l’interesse da parte di vari soggetti”.

Quanto ai risultati della trimestrale, diffusi ieri sera, Telecom ha archiviato il primo trimestre 2022 con un perdita netta di 204 milioni su ricavi per 3,6 miliardi, Ebitda organico a 1,4 miliardi, numeri in linea con il consensus e la guidance della società.

In Borsa alle ore 15,32 le azioni Telecom Italia segnano +0,75 a 0,2734 euro, in linea con l’andamento generale.

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