Dom 19 Gennaio 2020 — 04:12

Tim, fondo canadese sopra il 3%. Vivendi affila le armi



Il fondo pensione canadese, già alleato di Elliott, ha incrementato la sua quota in Tim sopra il 3% e già si specula su possibili manovre in corso in vista dell’assemblea

Tim News

Il fondo pensione canadese, già alleato di Elliott, ha incrementato la sua quota in Tim sopra il 3% e già si specula su possibili manovre in corso in vista dell’assemblea del prossimo 29 marzo, peraltro rese possibili dai prezzi eccezionalmente bassi raggiunti dalle azioni Telecom.

Secondo quanto è emerso dalle partecipazioni rilevanti pubblicate dalla Consob, il Canada Pension Plan Investment Board è salito al 3,133% di Tim dal 2,33% detenuto a inizio maggio, quando si schierò a fianco del fondo Elliott contribuendo alla sua vittoria e al ribaltone che portò Vivendi in minoranza del cda.

Intanto Vivendi, pur sempre forte del suo 23,9%, affila le armi in vista dell’assemblea, in cui i francesi puntano a sostituire 5 consiglieri espressione di Elliott (8,8%). Secondo quanto scrive stamani il Sole 24 Ore, Vivendi avrebbe arruolato il proxy advisor Sodali per la battaglia delle deleghe.

In Francia Les Echos scrive inoltre che Vivendi si appresterebbe a inviare alla Consob una lettera per denunciare il fatto che il fondo Elliott avrebbe interesse a far calare il titolo di Tim, come già affermato ripetutamente dai portavoce della compagnia transalpina nella guerra di parole intensificatasi nelle ultime settimane.

Intanto Tim prosegue la sua debolezza in Borsa, all’indomani di un’altra seduta sotto la parità dopo le indicazioni degli analisti di Jefferies che hanno confermato il buy ma tagliato il target price sul titolo.

Stamani alle ore 9,34 le azioni Telecom segnano -0,44% a 0,457 euro con il Ftse Mib a -0,15%.

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