Lun 08 Agosto 2022 — 04:25

Tim e Open Fiber verso partnership



L’accordo commerciale sulle aree bianche viene visto come il possibile primo passo verso la rete unica

tim cvc

Telecom Italia (Tim) in luce a Piazza Affari dopo che il gruppo avrebbe messo il primo tassello in vista della rete unica con Open Fiber. Si tratta per il momento di una partnership commerciale e strategica nelle aree bianche a fallimento di mercato: l’accordo, che vedrebbe Tim mettere a disposizione la propria infrastruttura in cambio di un pagamento, dovrebbe essere approvato dal cda il prossimo 14 febbraio.

Lo riporta oggi il Messaggero. Il cda di Open Fiber, dove la Cdp è azionista al 60%, avrebbe già esaminato il possibile accordo. La Cdp è anche al 10% di Telecom.

Intanto Tim ha ricevuto dall’antitrust brasiliano (Cade) il via libera, seppure con rimedi all’acquisto degli asset mobili di Oi assieme a Claro e Telefonica, che rischiava di essere messo in discussione.

Il valore complessivo dell’operazione in Brasile ammonta a 16,5 miliardi di reais (circa 2,7 miliardi di euro) a cui si aggiunge il corrispettivo offerto al gruppo Oi, di circa 819 milioni di reais (circa 134 milioni di euro), come valore attuale netto (Npv) per i “Take-or-Pay Data Transmission Capacity Contracts”.

Il via libera all’operazione consentirà “un consolidamento del mercato brasiliano e un’accelerazione del percorso di crescita di Tim Brazil, con un contributo che ci aspettiamo di circa 400 milioni come ricavi 2024 e 250 milioni come Ebitda 2024 post-sinergie a fronte di circa 1,1 miliardi di esborso, finanziato localmente”, secondo gli analisti di Equita.

Quanto alla possibile intesa tra Tim e Open Fiber, secondo il broker “si tratta di un’indicazione del fatto che la relazione tra i due operatori di rete fissa è diventata più cooperativa, a supporto degli scenari, chiaramente più complessi da realizzare, di rete unica”.

In attesa di maggiori dettagli sul presunto accordo commerciale tra Tim e Open Fiber per le “aree bianche”, gli analisti di Intesa Sanpaolo ritengono “che, se confermato, potrebbe essere considerato un chiaro segnale della volontà delle aziende di unire le proprie reti”, ipotesi che peraltro “resta, a nostro avviso, soggetta a problematiche normative”.

Non solo, per Equita a spingere il titoli sono anche i rumors sull’offerta di Iliad per Vodafone Italia che sarebbe superiore agli 11 miliardi a “significativo premio” sui multipli di mercato della stessa Vodafone e delle principali integrate.

In Borsa alle ore 11,16 le azioni Telecom Italia segnano +3,12% a 0,4299 euro.

moratorie covid 06-08-2022 — 11:35

Semestrali banche italiane, trainate dal margine d’interesse

L’analisi condotta per First Cisl dal Comitato scientifico della Fondazione Fiba sui conti di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm e Bper

continua la lettura