Dom 19 Settembre 2021 — 06:46

Telecom giù in Borsa, rete unica fuori dal Recovery Plan



Gli analisti: notizia negativa se confermata, il titolo sotto pressione a Piazza Affari. A mercato chiuso nota di precisazione della società

rete unica Tim telecom news

Azioni Telecom (Tim) sotto pressione oggi in Borsa dopo i rumors di stampa secondo cui la rete unica sarebbe rimasta fuori dal cosiddetto Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza) consegnato dal governo Draghi alla Ue. In serata l’azienda è uscita con una dura nota preannunciando un esposto alla Consob.

Secondo la stampa il piano trasmesso a Bruxelles archivierebbe definitivamente l’ipotesi di un’integrazione tra Open Fiber e la struttura di Tim, con la maggioranza a quest’ultima, mentre si parla al plurale di reti. Nessuna rete unica, quindi?

In particolare, la stampa riporta una frase di pagina 98 del Recovery Plan, secondo cui “l’intervento del Pnrr si colloca nel solco degli sfidanti obiettivi definiti in sede europea e nella consapevolezza che le reti a banda larga ultraveloce sono una General Purpose Technology”.

Secondo gli analisti di Bestinver, che confermano la raccomandazione buy, sulle azioni Telecom Italia, con un prezzo obiettivo indicato nel range 0,75-0,85 euro, la notizia sarebbe negativa per Tim, “se confermata”, visto che “le cessioni delle quote di Open Fiber a Cdp e Macquarie” da parte di Enel “erano state viste dal mercato come il primo passo verso la creazione di una rete unica”.

D’altra parte “un progetto di co-investimento di Open Fiber e Tim sarebbe ancora positivo per Tim in quanto le consentirebbe di risparmiare spese per investimenti, ma crediamo che questa soluzione sia sub-ottimale rispetto alla creazione di una rete unica, che ridurrebbe la concorrenza nel wholesale”.

Per Intermonte (rating buy con target price di 0,65 euro su Tim) resta invece un “forte interesse» da parte di vari soggetti a mettere insieme un unico progetto” di rete unica.

Le indicazioni del Pnrr “non precludono accordi di co-investimento e/o consorzi nelle zone grigie, che riteniamo necessari per limitare l’overbuild ed evitare sprechi di risorse pubbliche e private”, afferma il broker in un report.

A mercato chiuso Tim ha diffuso la seguente precisazione: “In merito alle indiscrezioni di stampa circolate nella giornata odierna, che hanno determinato un impatto negativo sull’andamento del titolo in Borsa, TIM comunica che presenterà un esposto alla Consob a tutela della società e dei suoi azionisti. TIM evidenzia che risultano del tutto inappropriate e prive di riscontri oggettivi le interpretazioni, riportate dagli organi di stampa, relative ai contenuti del PNRR che ha come scopo la digitalizzazione del Paese e il completamento delle reti nelle aree in cui gli investimenti privati non sono sufficienti”.

“Non si comprende, infatti – prosegue il comunicato – la relazione tra il suddetto Piano e possibili aggregazioni delle società oggi operanti nel settore, atteso che, come più volte ricordato anche da rappresentanti di Governo, tali aggregazioni rientrano tra le operazioni di mercato rimesse esclusivamente alla volontà delle società coinvolte e dei loro soci”.

A Piazza Affari il titolo Telecom ha chiuso oggi con un -5,52% a 0,421 euro.

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