Finanzareport.it | Sui mutui è ancora effetto Bce, ben il 98,9% sceglie il tasso fisso - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 09:24

Sui mutui è ancora effetto Bce, ben il 98,9% sceglie il tasso fisso



È anche corsa alle surroghe (Osservatorio MutuiOnLine)

Sul mercato dei mutui continua a farsi sentire l’impatto della stretta Bce.

A oltre un mese dal taglio dei tassi d’interesse da parte di Francoforte (una prima limatura di 25 punti base che ha portato il tasso di rifinanziamento principale al 4,25%) gli effetti sul tasso variabile medio sono ancora poco visibili, con un valore che continua a gravitare intorno al 5%. È quanto si evince dall’ultimo Osservatorio di MutuiOnline.it, diffuso oggi,

Tuttavia, il miglior tasso variabile è in calo e attualmente si attesta al 4,53%; per trovare un valore più basso bisogna tornare ad agosto 2023, quando era al 4,52%.

Al contrario, il tasso fisso mostra una leggera risalita, raggiungendo il 3,26% per i tassi medi e il 2,90% per il tasso migliore, ma è ancora lontano dal massimo di ottobre 2023, quando il tasso medio fisso era 3,87%.

fascia dimagrante

La convenienza del tasso fisso rispetto al variabile si rispecchia nelle intenzioni dei mutuatari, che scelgono il fisso per la quasi la totalità delle richieste di mutuo nel 2024 (98,9%), e chiedono surroghe per passare da tasso variabile a fisso.

cuscino lattice economico

Infatti, oggi le surroghe dei mutui rappresentano il 33,6% delle richieste, in aumento dell’8% sul totale rispetto all’anno scorso, e addirittura del 52% rispetto al 2022, anno in cui la Bce ha iniziato la stretta. Questo si ripercuote inevitabilmente sulle erogazioni, in crescita del 26% sul totale rispetto all’anno scorso.

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