Mer 30 Novembre 2022 — 00:46

Stm, semiconduttori scarseggeranno per tutto il 2021



Il ceo Chery: nostri investimenti aumentati da 1,5 miliardi a 2 miliardi di euro, ma effetti dopo 48-60 mesi

target price stmicroelectronics

Stmicroelectronics (StM) per far fronte alla scarsità di semiconduttori ha aumentato gli investimenti da 1,5 miliardi a 2 miliardi di euro, ma la situazione resterà “estremamente tesa” per tutto il 2021. Lo ha detto in un’intervista a BFM Business il ceo del gruppo italo-francese, Jean-Marc Chery.

Stm ha diffuso nei giorni scorsi conti del primo trimestre apprezzati dagli analisti. Il titolo nelle ultime sedute è finito sotto pressione in scia alle turbolenze che hanno colpito i mercati azionari e alla rotazione che sta penalizzando il comparto tecnologico.

Oggi però le azioni del gruppo dei microprocessori provano a limitare i danni, segnalando che potrebberoaver toccato il fondo.

Secondo Chéry, presidente e ceo di Stm, la situazione dei semiconduttori sarà “estremamente tesa” fino alla fine dell’anno, prima che inizi la regolarizzazione delle forniture che è prevista nella prima metà del 2022.

Il manager attribuisce questa crisi dei microchip anche al “trend importante” nell’elettrificazione del parco auto. E al riguardo ha detto che “non ci sono infinite riserve di capacità per far fronte subito a questo picco di domanda”.

Chery ha precisato che per fronteggiare la situazione è indispensabile una “cooperazione urgente” tra le aziende.

La normalizzazione dovrebbe iniziare nel primo e secondo trimestre del 2022, con una coda delle difficoltà prolungata però “fino alla fine del 2022”.

Per soddisfare la crescente domanda di elettronica da utilizzare a bordo nelle auto, STMicroelectronics ha aumentato i propri investimenti da 1,5 miliardi a 2 miliardi di euro. Ma “tra il momento in cui si decide l’investimento e il momento in cui l’impianto funziona a pieno regime – ha precisato Chéry – ci vogliono dai 48 ai 60 mesi circa”.

L’impegno di St nell’aumentare la produzione di semiconduttori potrebbe avere una positiva ricaduta sugli impianti italiani (ad Agrate Brianza e Catania i principali) anche alla luce dei contributi per il settore che sono previsti nel Piano di Ripresa e Resilienza, e cioè uno stanziamento di 750 milioni di euro “a sostegno di progetti industriali ad alto contenuto tecnologico, tra i quali ricade la produzione di semiconduttori”.

In Borsa alle ore 10,42 le azioni Stmicroelectronics segnano -0,67% a 28,34 euro, con il Ftse Mib in calo di oltre il 2%.

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