Finanzareport.it | Stellantis, l'ingresso dello Stato costerebbe 4 miliardi - Finanza Report

Mer 21 Febbraio 2024 — 05:31

Stellantis, l’ingresso dello Stato costerebbe 4 miliardi



Le stime degli analisti sull’ipotesi di pareggiare la quota del governo francese. La battuta di Giorgetti: “Io entrerei in Ferrari”

stellantis

Azioni Stellantis in luce oggi a Piazza Affari (alle ore 14:30 segnano +2,3%), beneficiando in gran parte di ricoperture dopo le vendite della scorsa ottava e completando un recupero già avviato nel corso della settimana. Peraltro gli acquisti sono generalizzati sul comparto europeo, con l’indice Stoxx di settore in buon rialzo (+1,5%) a metà giornata. Gli analisti sono invece scettici sull’ipotesi di un ingresso dello Stato nella compagine azionaria per pareggiare la presenza del governo francese, che si attesta al 6% del capitale del gruppo auto quotato anche a Parigi e New York.

Un’apertura su questo tema era arrivata ieri dal ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. In particolare, Urso ieri aveva affermato che se Stellantis e il suo ceo, Carlos Tavares, “ritengono che l’Italia debba fare come la Francia, che recentemente ha aumentato il proprio capitale sociale all’interno di Stellantis, ce lo chiedano. Se è quello, se vogliono una partecipazione attiva possiamo sempre discuterne e possiamo ragionare insieme”.

Banca Akros segnala in proposito che “il governo francese ha una quota del 6,09% di Stellantis attraverso BpiFinance” e “pareggiare questa quota costerebbe 4 miliardi ai prezzi attuali”.

Equita Sim ricorda come non sia la prima volta che esce il tema di un ingresso dello Stato italiano ma aggiunge da parte sua di ritenere “improbabile che gli attuali azionisti di Stellantis accolgano con favore questa proposta”.

L’ipotesi di un investimento in Stellantis da parte dello Stato è stata accolta oggi dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, con una battuta: “Mah, io entrerei in Ferrari”.

La scorsa settimana era intervenuta sul tema la premier Giorgia Meloni. “Noi vogliamo come sempre difendere l’interesse nazionale, instaurare chiaramente un rapporto che sia equilibrato con Stellantis”, aveva detto la presidente del Consiglio rispondendo a un Question Time alla Camera. “Il ministro Urso ha più volte incontrato” i vertici dell’azienda “per difendere la produzione in Italia, i livelli occupazionali e l’indotto dell’automotive”, aveva spiegato Meloni. Per poi aggiungere: “Penso all’operazione di presunta fusione tre Fca e il gruppo francese Psa, che celava in realtà l’acquisizione francese dello storico gruppo italiano, tanto che oggi nel cda di Stellantis siede un rappresentante del Governo francese e non è un caso se le scelte industriali del gruppo tengano in considerazione molto più le istanze francesi rispetto a quelle italiane”.

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