Ven 30 Luglio 2021 — 16:01

S&P: banche italiane alla prova del rating



“Prevediamo che le perdite su crediti per le banche italiane raggiungeranno il picco nel 2021, nonostante le considerevoli riserve di credito per perdite future accantonate dalle banche per tutto il 2020”

s&p banche italiane

I rating delle banche italiane sono rimasti sostanzialmente invariati nel 2020 ma “il grande test” potrebbe arrivare nel 2021. Così S&P Ratings in un report sul settore.

I rischi al ribasso rimangono rilevanti, sostiene l’ex Standard & Poor’s che ricorda di avere rivisto in negativo le prospettive su diverse banche commerciali nazionali, come riflesso degli effetti significativi della pandemia di Covid.

“Ci aspettiamo di avere chiarezza sui danni che la pandemia produrrà sui bilanci delle banche una volta ottenuti i dati sulla ripresa economica man mano che alcune misure di supporto verranno gradualmente revocate, ma sappiamo già che la qualità degli asset si deteriorerà materialmente”, spiega S&P.

Secondo S&P le banche italiane, che in passato “hanno navigato in acque turbolente” durante l’epidemia di coronavirus hanno potuto contare su diversi aiuti. L’agenzia cita “un sostegno significativo e tempestivo da parte delle autorità europee e nazionali” con oltre 140 miliardi di euro di prestiti alle imprese “ampiamente garantiti dal governo italiano che, ad esempio, contribuiranno probabilmente a contenere l’onere delle perdite su crediti mitigando al contempo l’impatto della pandemia per molte imprese colpite”.

Inoltre S&P ricorda “le misure monetarie tempestive ed eccezionali della Banca centrale europea che hanno evitato il rischio di rifinanziamento per le banche, consentendo loro di continuare a fornire credito. Non ultimo molte banche (e imprese italiane) sono entrate in questa fase del ciclo del credito in una posizione più forte rispetto alla precedente crisi del 2008-2014”.

“Prevediamo che le perdite su crediti per le banche italiane raggiungeranno il picco nel 2021, nonostante le considerevoli riserve di credito per perdite future accantonate dalle banche per tutto il 2020 – avvertono gli analisti dell’agenzia di rating -. Pur essendo in media superiori alla maggior parte dei settori bancari in Europa, le perdite su crediti rimarranno al di sotto dei livelli della precedente recessione secondo noi. Sebbene riteniamo che per molte banche l’impatto sia gestibile, alcune entità sono significativamente più vulnerabili di altre alla recessione. Questo sarà il caso di coloro che non avevano ancora completato la ‘pulizià o avevano vulnerabilità strutturali nei loro modelli di business pre-coronavirus”.

“Prevediamo quindi di assistere a resilienza e performance variabili tra le banche, poiché la recessione si ripercuote sulla qualità degli attivi e sui profili finanziari complessivi”.

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