Mar 18 Gennaio 2022 — 09:19

Scissione Mps, la Bce fissa i paletti



La banca controllata dal Tesoro con oltre il 68% del capitale dovrà emettere un bond Tier 2 da 250 milioni e strumenti aggiuntivi T1 che dovranno essere sottoscritti per almeno il 30% da investitori privati

unicredit mps 2022

La Bce ha dato luce verde al progetto di scissione di 8,1 miliardi di crediti deteriorati da parte di Mps, fissando alcuni paletti. La banca controllata dal Tesoro con oltre il 68% del capitale dovrà emettere un bond Tier 2 da 250 milioni e strumenti aggiuntivi T1 (si stima per 450 milioni) che dovranno essere sottoscritti almeno per il 30% da investitori privati.

Scissione Mps, da Bce via libera con condizioni

L’annuncio è arrivato a mercati chiusi in un comunicato. Il cda di Banca Monte dei Paschi di Siena, vi si legge, ha oggi preso atto dell’invio della “draft decision” del provvedimento Bce in merito all’operazione di scissione non proporzionale con opzione asimmetrica. Rispetto a tale comunicazione, il cda di Mps ha deliberato di “informare Bce in merito all’assenza di osservazioni”.

L’autorizzazione è condizionata appunto a una serie di eventi.

Mps, bond Tier 2 da 250 milioni

Il comunicato elenca le condizioni. Mps, prima della data di efficacia della scissione, deve emettere, a condizioni di mercato, strumenti subordinati per almeno 250 milioni, ammissibili per l’inclusione nel patrimonio di base di classe 2 (Tier 2); o a fornire alla Bce una prova adeguata dell’impegno vincolante, da parte di uno o più investitori di adeguato standing (inclusi, se del caso, qualsiasi ente pubblico o entità affiliata), a sottoscrivere, entro il 31 dicembre 2020, il T2.

Investitori privati

La seconda è la vigenza di un decreto legge o un decreto legislativo ovvero una legge ordinaria alla data di efficacia della scissione, che accantoni i fondi pubblici necessari per la sottoscrizione di strumenti di capitale emessi a condizioni di mercato da qualsiasi società pubblica italiana e consentire al Mef di sottoscrivere, nei limiti dei fondi pubblici accantonati, fino al 70% dell’importo degli strumenti di capitale emessi per ripristinare il rispetto da parte di Banca Mps dei requisiti patrimoniali complessivi, fermo restando che almeno il 30% del relativo importo deve essere sottoscritto da investitori privati.

Bce chiede a Mps tre Comfort letter

Inoltre la banca capeggiata dall’ad Guido Bastianini dovrà fornire alla Bce, prima della data di efficacia della scissione, almeno tre comfort letter, emesse da diverse banche d’investimento non oltre 20 giorni prima della data di esecuzione della scissione, confermando che, secondo le rispettive analisi e stime, la banca sarebbe ragionevolmente in grado di fare sottoscrivere da investitori privati almeno il 30% dell’importo degli strumenti Tier 1 aggiuntivi potenzialmente emessi.

L’ultima parola, ricorda la banca, spetterà ai soci nell’assemblea straordinaria.

In Borsa oggi le azioni Mps hanno chiuso deboli con un -0,62% a 1,433 euro.

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