Sab 20 Aprile 2019 — 13:15

Salini Impregilo crolla sui conti. Nel mirino non solo Astaldi



Le azioni pagano conti giudicati inferiori alle attese i primi tagli operati dagli analisti. La società ha intanto confermato l’avvio di un Progetto per il consolidamento del settore italiano delle costruzioni partendo da Astaldi

Salini Impregilo Astaldi

Azioni Salini Impregilo in forte sofferenza a Piazza Affari nella prima seduta dopo la pubblicazione dei conti annuali e alcune indicazioni sull’atteso “Progetto Italia” di consolidamento del settore (non solo Astaldi, quindi) oggetto di numerose indiscrezioni negli ultimi mesi.

Conti deludono, salta il dividendo sulle azioni ordinarie

L’anno scorso il colosso delle costruzioni ha registrato un utile netto normalizzato di 180 milioni e ricavi normalizzati per 6 miliardi, “essenzialmente in linea con il 2017”. L’utile netto attribuibile ai soci della controllante è di 54 milioni, mentre il risultato ‘rideterminato’ del 2017 è negativo per 117 milioni. La normalizzazione fa riferimento alle joint venture non controllate di Lane Industries ed è al lordo della svalutazione degli asset in Venezuela e della divisione Plant & Pavings consolidata “linea per linea”.

La società, che ha chiuso il 2018 con nuovi ordini per 6 miliardi e iniziato il 2019 con ordini acquisiti e in corso di finalizzazione per 3,5 miliardi, ha inoltre deciso di non distribuire dividendi se non alle azioni di risparmio per 0,26 euro. L’utile sarà invece destinato per la maggior parte “a rafforzamento della struttura patrimoniale”. Del resto Salini Impregilo, nel sottolineare di prevedere un 2019 in linea con il 2018, sta predisponendo un business plan “che terrà conto dell’avvio del progetto di consolidamento e rilancio del settore infrastrutturale Italia”.

Salini, Progetto Italia a partire da Astaldi

Si tratta di un “Progetto Italia” che partendo da Astaldi andrà a interessare altre aziende del settore e 50 miliardi di commesse e a coinvolgere la Cdp e moltre banche. Da tempo, comunque, si vocifera della possibilità che nel mirino finiscano società in difficoltà del calibro di Condotte, Trevi, Grandi Lavori Fincosit e Cmc.

Del resto Salini Impregilo qualcosa l’ha già fatto presentando un’offerta per la Cossi controllata da Condotte e Ferfina, e ottenendo il via libera del Tribunale di Roma alla costituzione del diritto di usufrutto su Seli Overseas e Grandi Lavori della Grandi Lavori Fincosit.

L’obiettivo è creare un “campione nazionale” capace di competere con colossi stranieri come Hochtief, ma serve il coinvolgimento di investitori finanziari che dotino il nuovo gruppo delle risorse necessarie per sostenere un piano del genere. Ecco perchè da tempo si parla di trattative in corso con le banche creditrici e la Cdp non solo su Astaldi.

L’obiettivo ultimo, ha affermato la stessa Salini Impregilo, è tra gli altri quello di assicurare la continuità dell’esecuzione e la realizzazione di infrastrutture chiave per il Paese e diventare un player robusto dal punto di vista finanziario con più grandi capacità di investimento e una più forte resilienza a cicli economici negativi.

“Rilanciare l’intero settore – afferma il general contractor – è prioritario per il Paese, e Salini Impregilo si presenta come operatore capace di favorire la creazione di un player, su scala locale e globale, in grado di sostenere il piano di sviluppo delle infrastrutture del Paese e di competere sui mercati internazionali. Le basi su cui si fonda il piano di rilancio sono le competenze distintive nei settori ad elevata complessità e marginalità e livelli di efficienza operativa in linea con le performance dei leader internazionali. Per raggiungere i risultati attesi, il Gruppo sta delineando una governance che preservi il Dna imprenditoriale del tessuto industriale italiano, elaborando una strategia di presidio dei principali rischi operativi e definendo i requisiti per assicurare un’elevata solidità patrimoniale e finanziaria”.

“Rilanciare il settore delle infrastrutture è una priorità per il Paese: Salini Impregilo è pronta a mettere a disposizione la propria esperienza e la propria forza per creare un soggetto italiano in grado di competere a livello internazionale”, aggiunge l’amministratore delegato Pietro Salini. “Il prossimo piano industriale prevede l’aggregazione con soggetti chiave che operano nelle infrastrutture italiane e l’acquisizione di progetti selezionati e cruciali per il Paese. Con Progetto Italia vogliamo creare un player più grande. Abbiamo già iniziato con l’offerta su Astaldi e proseguiremo”.

Intanto a Piazza Affari il titolo Salini Impregilo perde, alle 9,45, il 4,34% a 1,986 euro a causa di conti accolti non certo in modo positivo dal mercato. E infatti Kepler Cheuvreux ha tagliato la raccomandazione da hold a reduce, il target price da 1,85 a 1,6 euro e le stime sugli utili per il 2019/2020 definendo i risultati “decisamente inferiori alle attese”. Di conti “sotto le attese” parla anche Banca Imi, che però non mette mano alla sua raccomandazione hold e al prezzo obiettivo di 1,56 euro.

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