Mer 26 Giugno 2019 — 12:53

Salini Impregilo cambierà nome dopo salvataggio Astaldi e Progetto Italia



Lo ha detto il ceo Pietro Salini. Secondo il dg Ferrari i dettagli più importanti dell’operazione saranno pronti a giorni

Salini Impregilo Astaldi

Salini Impregilo cambierà nome dopo il salvataggio di Astaldi nel quadro del Progetto Italia messo in cantiere con la Cdp e le banche. Lo ha detto il ceo Pietro Salini in un’intervista al Corriere della Sera. Da parte sua il direttore generale di Salini Impregilo, Massimo Ferrari, ritiene che i dettagli più importanti dell’operazione saranno messi a punto nei prossimi giorni.

La scadenza fissata per la presentazione dell’offerta su Astaldi, e la nascita del nuovo polo delle costruzioni, è fissata a metà luglio. I nodi in sospeso, ricordiamo, sono la partecipazione delle banche all’aumento di capitale da 600 milioni, con Intesa Sanpaolo e Banco Bpm disponibili, mentre Unicredit e Bnp/Bnl valutano il da farsi; e allo stesso tempo gli equilibri nella governance del nuovo soggetto fra Salini e Cdp, che coprirà metà della ricapitalizzazione. Per Astaldi è invece previsto un aumento da 225 milioni.

Salini Impregilo cambierà nome dopo il salvataggio di Astaldi

Intanto Pietro Salini ha spiegato al Corriere che “Salini Impregilo cambierà nome. Stiamo lavorando con i creativi per rappresentare l’idea di un gruppo internazionale con ambizioni globali frutto di un’orchestra di competenze”.

Per costruire il nuovo polo, con il supporto delle banche e di investitori istituzionali, ha precisato il numero uno del gruppo, “la famiglia Salini è pronta a diluirsi sotto la quota di maggioranza, pur restando azionista di controllo”.

Salini sottolinea che “questa non è un’operazione di salvataggio di imprese decotte ma un’operazione d’intervento tra imprese e istituzioni finanziarie a supporto di un progetto per il sistema Paese. Mi piacerebbe essere il traghettatore di questo progetto, ho 60 anni e le forze per farlo, ma non è una questione di poltrone. La società diventerà a tutti gli effetti una public company”.

Progetto Italia, dividendi nel 2020

Il dg Ferrari, intervistato dal Sole 24 Ore, ha spiegato che entro il 2021 il nuovo polo delle costruzioni avrà “ordini per 71 miliardi, un fatturato di 12 miliardi e distribuirà dividendi nel 2020”. L’operazione prevede, oltre all’aumento da 600 milioni, un finanziamento di 700 milioni da un pool di banche, ha detto il manager.

Né Salini né Ferrari hanno acconsentito di fare nomi sui soggetti che confluiranno nel nuovo polo. Oltre ad Astaldi, si continua a parlare di Condotte, Cmc, Trevi, Vianini, Pizzarotti, mentre il dg Ferrari ha sottolineato che “abbiamo già integrato Glf” ossia Grandi Lavori Fincosit della famiglia Mazzi.

In Borsa intanto i titoli interessati al dossier limitano i danni nonostante le turbolenze che stanno interessando anche oggi Piazza Affari e gli altri mercati internazionali. Alle ore 12,21 le azioni Astaldi segnano -0,49% a 0,611 euro, mentre Salini Impregilo invece guadagna terreno con un +1,87% a 1,741 euro.

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