Mer 29 Giugno 2022 — 00:38

Saipem conferma maxi perdita, approvate linee guida del piano



Ora attesa per il piano strategico aggiornato e la manovra finanziaria, il titolo cala sotto 1 euro nel sell off di Piazza Affari, ma poi si riprende

manovra saipem

Saipem ha completato la revisione dei progetti in corso – backlog review – senza ulteriori impatti rispetto a quanto comunicato il 31 gennaio scorso con un drastico profit warning. Saipem pertanto conferma la perdita superiore a un terzo del capitale sociale che a quella data era di 2,05 miliardi, con il titolo che valeva più di 2 euro, mentre oggi è sceso temporaneamente sotto 1 euro.

Il titolo è poi risalito, limitando i danni nel sell off dovuto alla guerra scoppiata in Ucraina, sulla base anche di numeri che offrono spunti incoraggianti, e in vista del nuovo piano strategico 2022-2025 che sarà approvato il 15 marzo (presentazione il 16) e da cui scaturirà la manovra finanziaria.

Peraltro proseguono “costruttivamente” le interlocuzioni con gli azionisti che esercitano il controllo congiunto – Eni e Cdp Industria – e con le banche riguardo alla manovra finanziaria.

Il cda Saipem, confermando in sostanza l’entità della perdita, ha approvato dati di preconsuntivo 2021 che vedono un Ebitda adjusted negativo per 1.192 milioni di euro, impattato da difficoltà su specifiche commesse nell’offshore wind e E&C onshore; il dato nel quarto trimestre è negativo per 901 milioni e positivo per circa 120 milioni al netto di tali specifiche commesse.

I ricavi gestionali consolidati adjusted segnano 6,87 miliardi (-6,4% sul 2020); nel quarto trimestre -7,7% a 1,81 miliardi. L’Ebit è negativo per 1,71 miliardi (contro +23 milioni del 2020) mentre la posizione finanziaria netta è negativa per 1,54 miliardi contro gli 1,22 miliardi di fine 2020 e gli 1,67 miliardi del terzo trimestre.

Confermata la ripresa del drilling nel quarto trimestre rispetto al terzo. Buona performance nel quarto trimestre delle attività E&C offshore – escludendo l’eolico, con forte accelerazione di acquisizione di nuovi contratti, pari a circa 1,4 miliardi, rispetto a 0,2 miliardi nel terzo trimestre.

Complessivamente le acquisizioni di nuovi contratti nel 2021 sono state pari a circa 7,2 miliardi di euro (book-to-bill maggiore di 1) contro gli 8,65 miliardi del 2020, con una forte accelerazione nel quarto trimestre (2,3 miliardi di euro, oltre 5 volte rispetto al terzo trimestre), “a conferma della ripresa della domanda nel segmento oil & gas E&C offshore e della centralità di Saipem per i principali clienti in questo segmento”. Il portafoglio ordini residuo è pari a 22,73 miliardi di euro, che aumenta a 24,68 miliardi includendo il portafoglio ordini delle società non consolidate.

Approvate le linee guida della revisione del Piano Strategico, che “si fondano sul perseguimento di un profilo rischio rendimento più bilanciato e su un percorso di deleveraging”. Prevista inoltre una riduzione dei costi di struttura, con un incremento del target per il 2022 a oltre 150 milioni di euro.

Il nuovo piano si baserà intre “sull’incremento del focus su acquisizione di attività offshore, sia E&C che drilling, caratterizzate da una più alta marginalità grazie alla consolidata posizione competitiva di Saipem”; su una “maggiore selettività nelle acquisizioni del business E&C onshore, privilegiando commesse a maggior contenuto tecnologico nei segmenti LNG e nella gas valorization, nella quale Saipem può far leva su tecnologie proprietarie”; su un “riposizionamento su attività a basso rischio nell’offshore wind per il 2022-23” e sul fatto che viene “ribadito il focus industriale di Saipem sulla transizione energetica e sull’economia circolare, anche attraverso lo sviluppo di soluzioni modulari e industrializzate”.

Inoltre ci sarà una “gestione attiva del portafoglio di asset, al fine di supportare la generazione di cassa lungo l’arcodi Piano 2022-25”.

In Borsa alle ore 12 06 le azioni Saipem segnano -0,05% a 1,0015 euro, performance che si confronta con il crollo (-4,82%) del Ftse Mib.

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