Ven 27 Maggio 2022 — 14:40

Saipem accelera su aumento di capitale “in estate”



Possibile operazione entro l’estate. In arrivo la cessione del drilling onshore

azioni Saipem

Saipem accelera sull’aumento di capitale. Il gruppo è al lavoro per anticipare l’aumento di capitale da 2 miliardi e realizzarlo entro l’estate, secondo quanto ha detto l’ad Francesco Caio in un’intervista al Sole 24 Ore.

Il dg Alessandro Puliti ha aggiunto da parte sua che Saipem si aspetta di firmare un accordo per vendere le attività di perforazione onshore entro la fine del mese. “Il livello di interlocuzione con una primaria società di drilling onshore a livello mondiale per la preparazione di uno Spa (un contratto di compravendita, ndr) di mutua soddisfazione delle parti è in fase di avanzata preparazione. Credo che a fine mese arriveremo alla firma”, ha spiegato.

Alla domanda su cosa verrà ceduto oltre al drilling onshore, il manager ha risposto: “Il pacchetto complessivo di cessioni si articola lungo il piano. Noi vedevamo nel 2022 l’azione legata all’onshore drilling che non consideriamo più strategico, mentre il resto delle attività erano previste dare effetto nel 2023-2024 e facevano leva su valorizzazione ed estrazione di valore dai nostri mezzi di perforazione e delle nostre navi di installazione. Anche qui stiamo lavorando in questa direzione, ma i risultati ce li aspettiamo, come da programma nel prossimo biennio”.

“L’area su cui stiamo lavorando è l’organizzazione internazionale e l’azione più forte che andremo a sviluppare sarà la reazionalizzazione della struttura all’estero che nasceva ancora una volta dal sistema divisionale e che ha prodotto una serie di duplicati nei vari territori – spiega Puliti nell’intervista -. Questo sarà il cuore dell’intervento. L’altro punto forte sarà la cessione dell’offshore drilling perché, come tutte le attività, si porta dietro una certa quota di costi strutturali che non possono essere scaricati sul cliente finale e anche questo contribuirà a ridurre i costi”.

Quanto all’aumento di capitale Saipem, le previsioni per il lancio dell’operazione entro la fine dell’anno vengono confermate. “Anzi – precisa l’amministratore delegato Francesco Caio – stiamo lavorando su una tabella di marcia in cui vorremmo accelerare e condurlo in porto durante l’estate”.

Il prossimo passo è fissato per il 17 maggio con l’assemblea degli azionisti che dovrà affidare al consiglio la delega per far partire la ricapitalizzazione.

Quanto ai problemi che hanno portato nei mesi scorsi alla drastica backlog review , per Caio “vengono da lontano, bisogna ricordare che negli ultimi 6 anni questa azienda ha accumulato quasi 5 miliardi di perdite e si trova a competere in un contesto in rapidissima evoluzione e con una organizzazione in cui il centro aveva delegato molto alle divisioni. Abbiamo, quindi, innanzitutto inserito una soglia di 250 milioni rispetto a una situazione in cui le divisioni avevano libertà di manovra per commesse fino a un miliardo: ora, se superano la nuova asticella, vanno riviste al tavolo del vertice aziendale e, in alcuni casi, anche il cda può avere visibilità e un monitoraggio più stretto. Insieme a questo, la creazione di una direzione commerciale e di una direzione acquisti e approvvigionamenti uniche rende strutturalmente necessario il confronto stretto con un ruolo molto più gestionale della corporate”.

In che termini è stata imparata la lezione sull’eolico offshore? “Questi contratti – risponde Caio – sono nati probabilmente dall’ipotesi di utilizzare dei mezzi che non avevano in un certo momento molto lavoro da fare su altri fronti e, poiché erano sotto soglia e non dovevano passare in consiglio, sono stati interamente gestiti dalle divisioni che hanno visto in questi un’opportunità. Così, però, non è stato perché siamo andati a prendere impegni molto più onerosi del valore della commessa avendo di fronte non il nostro tradizionale cliente, la compagnia oil&gas, ma cordate fatte soprattutto da investitori finanziari che hanno un interesse legato a un ritorno sul capitale investito, a fronte di un contratto, e un budget finito. Con il risultato che la backlog review ha fatto emergere, su questi progetti, un miliardo di costi in più rispetto a quello previsto. Sui due contratti, che abbiamo portato in evidenza nella backlog review, adesso abbiamo l’opportunità di completarli cercando di minimizzare il danno e lavorando con i clienti per una gestione il più ragionevole possibile di questi rischi. E i risultati del negoziato sono incoraggianti. Per il futuro, poi, ci stiamo poi attrezzando anche con la prospettiva di un partenariato con forme contrattuali che non scarichino il rischio tutto sulle spalle di Saipem”.

Caio spiega al giornale che “l’impostazione di una nuova Saipem, cominciata già a ottobre scorso, si basa su tre grandi priorità. La prima è quella di tornare alla profittabilità nel nostro business tradizionale, quello dell’oil&gas che ha già dato risultati non solo nel quarto trimestre 2021 ma anche nel primo di quest’ anno. Poi dobbiamo aumentare la velocità della transizione energetica puntando su soluzioni come gli impianti modulari o la robotica, molto interessanti anche dal punto di vista prospettivo. E, infine, c’è il fronte forse più sfidante: il cambio di passo nella cultura aziendale che, facendo leva sulle competenze tecnologiche indiscutibili, porti anche a un approccio diverso di orientamento al cliente, di gestione dei costi molto più spartana e di una gestione del rischio condivisa tra funzioni aziendali”.

Secondo Caio “la “One Saipem” si basa su questi pilastri, è un lavoro che abbiamo iniziato da tempo e l’aumento di capitale motiva anche noi nel rimarcare il grande potenziale di creazione di valore su tutti i business”.

In Borsa alle ore 9,10 le azioni Saipem segnano +1,04% a 1,071 euro, con il Ftse Mib a +0,88%.

autogrill aumento di capitale 27-05-2022 — 09:37

Fusione Autogrill Dufry, le banche accelerano sull’operazione

Nuovi rumors, l’obiettivo è creare il leader europeo del settore. Il titolo avanza a Piazza Affari

continua la lettura