Mar 28 Giugno 2022 — 23:55

Psc e Pizzarotti, la Cdp in soccorso con 137 milioni



Al via gli investimenti del Patrimonio Rilancio, la dote pubblica gestita da Cassa Depositi e Prestiti per puntellare le medie aziende messe in difficoltà dal Covid

CDP

Partono da Psc e Pizzarotti gli investimenti del Patrimonio Rilancio, la dote pubblica gestita da Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) per puntellare le medie aziende messe in difficoltà dal Covid.

Nelle ultime settimane, scrive oggi il quotidiano La Repubblica, il cda dell’istituto di promozione nazionale ha deliberato i primi due interventi, entrambi “non di mercato”, sui due gruppi per complessivi 137 milioni di euro.

L’intervento di Cdp per Psc e Pizzarotti sfrutta la cornice temporanea che deroga agli aiuti di Stato, estesa fino a giugno 2022. Psc riceverà 39,5 milioni del fondo gestito da Cdp, in forma di prestito convertibile. La richiesta originaria della società di impiantistica, a inizio 2021, era per quasi il doppio ma i vincoli europei sugli aiuti di Stato, hanno limitato l’impegno del fondo, scrive il giornale.

L’azienda, di cui la famiglia Pesce detiene l’80,3%, chiedeva aiuti
per sostenere il piano industriale
che, dopo l’acquisto di Alpitel, pun-
ta a rilevare Italtel e ha già il sì della procedura concordataria. Psc aveva dichiarato che avrebbe investito la dote pubblica nell’integrazione di
Italtel: ma Cdp avrebbe chiesto inve-
ce che sia usata per risanare Psc.

Nel 2020 il gruppo aveva ricevuto un prestito bancario da 75 milioni con garanzia pubblica di Sace al 90%.

Il prestito deliberato da Patrimonio Rilancio per Pizzarotti, è un convertibile subordinato che ammonterebbe a 97,5 milioni di euro, un anno dopo un fido bancario da
100 milioni garantito da Sace, e ser-
virà a realizzare il piano industriale
dell’azienda emiliana di costruzioni.

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