Gio 16 Luglio 2020 — 18:14

Profumo (Leonardo) respinge ancora ipotesi fusione con Fincantieri



“Un cambiamento di assetto non produrrebbe un significativo valore aggiunto per il cliente nazionale e per la nostra competitività internazionale”

profumo leonardo

L’ad di Leonardo Finmeccanica, Alessandro Profumo, torna a respingere al mittente l’ipotesi di una fusione con Fincantieri, progetto ventilato per la prima volta all’epoca del governo Renzi (ma poi riposto nel cassetto) e bocciato anche dagli analisti. L’ex banchiere, intervistato da L’Economia del Corriere della Sera, ha poi spiegato come il gruppo italiano della Difesa punti sul mercato Usa, dove ha già ottenuto soddisfazioni.

Profumo (Leonardo) dice ancora no a fusione con Fincantieri

Rispondendo a una domanda sull’ipotesi di una combinazione Leonardo-Fincantieri, Profumo ha risposto: “Entrambi abbiamo più volte spiegato che un cambiamento di assetto non produrrebbe un significativo valore aggiunto per il cliente nazionale e per la nostra competitività internazionale. Abbiamo già strumenti collaudati di collaborazione per massimizzare le possibilità di successo nel
mondo”.

Restando nel campo della politica, il manager è stato anche interpellato sui rapporti con l’attuale ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. “Leonardo ha una naturale vicinanza con il ministero degli esteri e con la rete diplomatica perché, anche come evidente dall’attualità, i settori difesa, sicurezza, spazio e cyber, rappresentano un consolidato strumento di geopolitica, di proiezione commerciale e di posizionamento strategico del Paese”, ha spiegato Profumo.

Quanto agli Usa e alle relazioni con Trump, “Posso dire che stiamo beneficiando dell’allargamento del bilancio della difesa americana, arrivato a livelli superiori al tempo della Guerra Fredda”, ha commentato il numero uno dell’ex Finmeccanica.

Leonardo punta sugli Usa

“In joint venture con Boeing abbiamo venduto 84 elicotteri all’esercito di Washington. La regola del Buy American in questo caso ci ha favorito e ripagato dell’investimento per la creazione di uno stabilimento produttivo negli Usa, che abbiamo fatto circa 10 anni fa. L’alleanza con un colosso americano come Boeing ci ha anche aiutato”.

Quindi Profumo è grato a Trump? “I nostri successi negli Usa, con gli elicotteri ma anche con le attività di Leonardo Drs nell’elettronica, sono il risultato di gare che si basano sul miglior mix di prodotto, prezzo e servizio oltre che sul Buy American. Dal punto di vista interno certamente l’amministrazione ha ottenuto successi significativi come dimostrano anche i risultati sul terreno dell’occupazione.

A proposito dei dazi, tema che interessa da vicino anche Leonardo, “mi è meno chiara la politica verso l’Ue. Un’Europa forte è il naturale alleato degli Stati Uniti. E l’Italia può svolgere il ruolo di pilastro europeo nel bacino del Mediterraneo, grazie anche a Leonardo”.

Intanto in Borsa le azioni Leonardo scambiano oggi positive in linea con l’intonazione generale. Alle ore 15,56 il titolo segna +0,57% a 10,595 euro.

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