Finanzareport.it | Prelios, venduta alla Ion di Pignataro per 1,35 miliardi - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 09:32

Prelios, venduta alla Ion di Pignataro per 1,35 miliardi



L’operazione è stata ufficializzata dopo il via libera delle banche. I vertici dovrebbero essere confermati

prelios ion

La Ion Investement di Andrea Pignataro ha acquistato Prelios dal fondo Usa Davidson Kempner. La notizia è stata ufficializzata questa mattina con una nota. Prezzo, secondo i rumors: 1,35 miliardi di euro.

Il dossier Prelios tiene banco da mesi e le trattative erano approdate al rush finale nelle ultime ore.

Andrea Pignataro Ion

Andrea Pignataro

Davidson Kempner Capital Management ha annunciato in particolare di aver sottoscritto un accordo vincolante con X3 Group, controllata di Ion, per la cessione del gruppo. Il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’autorizzazione da parte delle autorità competenti.

Goldman Sachs International ha svolto il ruolo di advisor finanziario e Linklaters quello di advisor legale di Davidson Kempner.

fascia dimagrante

Lazard ha svolto il ruolo di advisor finanziario di Prelios.

cuscino lattice economico

Lo studio legale Russo De Rosa Associati ha agito in qualità di consulente fiscale e legale del management.

Ubs ha agito come advisor finanziario, Gattai, Minoli, Partners e Chiomenti come advisor legali, Facchini Rossi Michelutti come advisor fiscale di Io .

UniCredit, Intesa Sanpaolo e Bnp Paribas hanno diretto il consorzio di banche, comprendente anche Banco Bpm, Standard Chartered Bank e Mediobanca, che ha finanziato X3 nell’ambito dell’operazione. Bnp Paribas e Mediobanca hanno agito in qualità di advisor finanziari di X3. Milbank è stato il consulente legale di X3 per il finanziamento, mentre Latham & Watkins ha ricoperto il ruolo di advisor per i soggetti finanziatori.

Nell’operazione, secondo quanto ricostruisce oggi il quotidiano La Repubblica, Pignataro dovrebbe mettere la maggior parte di capitale proprio, chiedendo a un pool di banche un finanziamento più ampio del necessario e pari a circa 640 – 660 milioni, per dotare l’azienda di una cinquantina di milioni di risorse in più per fare nuove operazioni.

Tra Cedacri, Cerved, Prelios, Illimity, Mps e Cassa di risparmio di Volterra l’imprenditore che risiede a Londra ha investito in Italia 5 miliardi di euro in tre anni.

Ora le sue ambizioni sarebbero di portare Prelios, che negli ultimi tempi si è specializzata nei crediti Utp (unlikely to pay o inadempienze probabili), in una dimensione europea facendone una piattaforma di servizi finanziari.

Ion di solito rilancia le aziende in continuità con la gestione manageriale; infatti non ha cambiato i vertici di Cerved e non dovrebbe farlo nemmeno con quelli di Prelios che peraltro sono anche azionisti del gruppo e parteciperanno al rilancio. Il presidente della fondazione Crt, Fabrizio Palenzona, dovrebbe rimanere alla presidenza del gruppo, e lo stesso vale per l’amministratore delegato e direttore generale, Riccardo Serrini.

Prelios ha chiuso il 2022 con ricavi in crescita del 15% a 309,4 milioni (+15% rispetto al 2021), un margine operativo loro in aumento del 14% a 141,8 milioni e un portafoglio di asset che a fine dicembre era pari a 41,6 miliardi da 39,4 miliardi l’anno precedente.

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