Mer 30 Novembre 2022 — 01:48

Prelios è in vendita per 1,4 miliardi



A vendere è Davidson Kemper, advisor Goldman Sachs

Prelios è in vendita per 1,4 miliardi di euro. Sarebbe questa la richiesta di Davidson Kemper Capital Management, che nelle scorse settimane ha affidato un mandato all’advisor Goldman Sachs.

Circolano infatti le prime valutazioni sulla società milanese di gestione del risparmio immobiliare controllata al 100% dal fondo americano e guidata da Riccardo Serrini. E la proprietà, secondo fonti finanziarie citate da MF-Milano Finanza, chiede circa 1,4 miliardi di euro.

Si tratta di una cifra, prosegue la ricostruzione, che è maggiore rispetto alla base di trattativa fra Davidson Kemper e doValue per la cessione di Prelios saltata poi prima dell’estate.

Secondo quanto riferiscono le fonti, gli americani volevano un miliardo di euro, mentre il servicer era disposto a mettere sul tavolo fra 650 e 680 milioni. Fra i fattori che hanno reso difficile la vendita, per cui Prelios aveva arruolato come advisor Jp Morgan, vengono indicate anche le clausole di change of control in capo ai contratti di acquisto di crediti deteriorati da Intesa Sanpaolo e Unicredit, tra i principali accordi in portafoglio siglati da Prelios.

In passato inoltre ci sono stati contatti con Intrum, Tinexta e Banca Progetto.

Ora il dossier è in mano a Goldman Sachs che solleciterà i principali investitori strategici e finanziari internazionali, anche se secondo le fonti dato il momento di mercato è molto improbabile che un altro fondo di private equity possa subentrare. Oltre al contesto non favorevole in generale per il m&a, il business degli npl e degli utp sconta anche costi difficili da quantificare per i rincari energetici e delle materie prime. In più, il quadro rialzista dei tassi d’interesse non incentiva operazioni di acquisto spesso effettuate a debito.

Il fondo DK è entrato nel capitale di Prelios nel 2017, dopo un accordo con il nocciolo duro di azionisti composto allora da Pirelli, Intesa Sanpaolo, Unicredit e Fenice. Ora, al termine di un turnaround e di un ritorno a una redditività crescente che ha portato in cinque anni il gruppo a salire da 300 a circa 750 dipendenti, l’investimento è pronto per essere valorizzato.

Intanto i nomi di Fabrizio Palenzona e di Gaetano Miccichè, rispettivamente presidente e vicepresidente di Prelios, circolano per la presidenza di Fondazione Crt e di Tim, nonché entrambi come profilo tecnico al Tesoro o al Mise per il futuro governo Meloni.

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