Ven 23 Agosto 2019 — 16:25

Popolare di Bari: i verdetti dell’assemblea. Presidente Jacobini per ora resta



Ora la popolare pugliese dovrà affrontare un piano di rilancio che potrebbe passare anche da una fusione, oltre che dalle altre misure messe in cantiere

banca popolare bari news

Via libera dell’assemblea dei soci della Banca Popolare di Bari ai risultati del 2018, chiuso con un rosso di oltre 420 milioni, e ai consiglieri che sostituiranno quelli in scadenza. Viene quindi sciolto il nodo della governance, anche se il presidente Marco Jacobini ha escluso un possibile passo indietro ribaltando i pronostici della vigilia. Almeno per il momento. Ora la popolare pugliese dovrà affrontare un piano di rilancio che potrebbe passare anche da una fusione, oltre che dalle altre misure messe in cantiere. E sebbene finora le voci registrino potenziali difficoltà a trovare partner disposti a unirsi in matrimonio, la Bpb resta la principale indiziata a beneficiare delle regole introdotte nella Legge di stabilità per agevolare aggregazioni bancarie al Sud.

Quanto a Jacobini, (“ci sono, resto”, ha dichiarato all’Ansa) il presidente ha assicurato l’impegno a fare tutto il possibile perché la banca continui a lavorare. L’annuncio di eventuali dimissioni, che non è quindi arrivato nel cda riunitosi subito dopo l’assemblea, potrebbe essere rinviato a prossima data, secondo indiscrezioni di stampa.

L’assemblea dell’istituto pugliese si è svolta a porte chiuse, con ingresso consentito solo ai soci, ma non ai giornalisti. Il bilancio è stato approvato quasi all’unanimità, con poche decine di voti contrari sugli oltre 2mila soci presenti.

Per far fronte alle perdite, il cda ha delineato una serie di iniziative strategiche che si innestano nel quadro del nuovo Piano industriale 2019-2023 approvato a gennaio 2019 e che prevedono principalmente due operazioni da realizzare entro l’anno: la cartolarizzazione sintetica tranched covered su portafogli di crediti in bonis e la cessione della partecipazione di controllo nella Cassa di Risparmio di Orvieto.

Via libera dei soci anche ai sei nuovi consiglieri: Vincenzo De Bustis Figarola e Gianvito Giannelli (già cooptati e ora eletti), l’uscente Francesco Pignataro che viene riconfermato, le new entry Giulio Codacci Pisanelli, Patrizia Michela Giangualano e Francesco Ago (che subentrano a Modestino Di Taranto, Luca Montrone e Francesco Giovanni Viti). Completano il consiglio lo stesso presidente Jacobini e i consiglieri Raffaele De Rango, Francesco Venturelli, Paolo Nitti e Gianfranco Viesti.

Giannelli, che è nipote di Jacobini, sarebbe in pole position per la presidenza.

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