Lun 09 Dicembre 2019 — 09:50

Popolare di Bari come Carige? Spunta ipotesi Fondo interbancario



Secondo indiscrezioni di stampa la popolare pugliese avrebbe chiesto l’intervento del Fitd, che agirebbe però in tandem con un investitore di peso individuato in Mediocredito Centrale

banca popolare di bari

Banca Popolare di Bari come Carige? Il paragone è tutt’altro che avventato se saranno confermate le indiscrezioni riportate oggi dal quotidiano Il Messaggero, secondo cui l’istituto pugliese vedrebbe di buon occhio un intervento del Fondo interbancario. Quest’ultimo, come avvenuto per Carige, vorrebbe tuttavia agire in tandem con un anchor investor (per Genova la Ccb), un investitore di peso che sarebbe stato individuato nel Mediocredito centrale Banca del Sud.

Popolare Bari come Carige: interviene il Fitd?

Giovedì prossimo, spiega in proposito il quotidiano romano, si riunirà il cda pugliese per approvare il piano triennale di rilancio, complesso e fondato su una consistente ricapitalizzazione, che il giorno dopo dovrebbe essere illustrato ai sindacati. Il piano dovrebbe appunto aprire le porte all’intervento del Fitd.

Il Fondo banche, sempre secondo la ricostruzione di stampa, sarebbe in contatto da mesi da mesi con i vertici della banca barese e nell’ultimo incontro con Gianvito Giannelli, Vincenzo De Bustis e Luigi Jacobini, alcuni giorni fa, i vertici dell’organismo bancario avrebbero ripetuto che la disponibilità è subordinata a un progetto che punti davvero al rilancio con la presenza di un anchor investor.

Ipotesi Fondo banche con Mediocredito centrale Banca del Sud

Il cavaliere bianco potrebbe essere il Mediocredito centrale Banca del Sud. Tra l’istituto pugliese e la banca controllata dal Mef tramite Invitalia, sarebbe stato sottoscritto un accordo di riservatezza per studiare forme di collaborazione. Ma affinchè Mediocredito possa funzionare come anchor investor è necessario che a sua volta venga ricapitalizzato dall’azionista pubblico.

Oggi infatti l’istituto ha un patrimonio di 280 milioni che è largamente insufficiente per rafforzare la Bpb.

Aumento di capitale

Quanto alla Banca Popolare di Bari potrebbe avere necessità di un aumento di capitale tra 800 milioni e 1 miliardo che deve essere messo in cantiere a prescindere da altre opzioni, come l’utilizzo della Dta da sfruttare in caso di fusione. Su questa agevolazione fiscale c’è intanto la lente della Dg Comp europea che sospetta un aiuto di Stato.

Anche Bari come Carige potrebbe emettere un prestito obbligazionario convertibile a favore del Fondo-banche che lo potrebbe coprire a fronte di un progetto di rilancio più ampio. Con l’ausilio di Oliver Wyman, aggiunge il Messaggero, è in cantiere la trasformazione in spa e un aumento di capitale per riportare i ratio patrimoniali – oggi al 6,22% – stabilmente sopra i requisiti Srep.

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