Lun 25 Maggio 2020 — 16:05

Pirelli corre in Borsa dopo risultati 2019 e piano al 2022



Impatto del coronavirus sul primo trimestre ma sarà riassorbito nel corso dell’anno

Pirelli piano

Azioni Pirelli in spolvero a fine mattinata in Borsa dopo risultati 2019 in linea con le attese e il nuovo piano industriale 2020-2022 che sembra convincere il mercato, non preoccupato per l’impatto del coronavirus reso noto dal costruttore di pneumatici. Il titolo avanza di circa il 3%.

Pirelli, risultati preliminari 2019

In base ai dati preliminari di bilancio, Pirelli ha tagliato il traguardo del 2019 con vendite in crescita del 2,5% (+2,2% organico) a 5,323 miliardi (5,3 miliardi il target del gruppo). Il 66,5% dei ricavi è stato generato dal segmento high-value.

Ebit adjusted a 917,3 milioni di euro con un margine al 17,2% (17%/17,5% il target 2019).

L’Ebitda adjusted 2019 segna 1,31 miliardi da 1,234 miliardi.

Nel 2019 la posizione finanziaria netta è stata pari a 3.024,1 milioni di euro rispetto a 3.180,1 milioni al 31 dicembre 2018 e migliore delle attese che pronosticavano un peggioramento.

Cresce domanda high-value

Il consensus degli analisti raccolto dalla stessa società della Bicocca indicava ricavi 2019 per 5,3 miliardi, un ebitda adjusted di 1,3 miliardi, ebit adjusted a 918 milioni, posizione finanziaria netta, includendo gli impatti dell’applicazione dell’Ifrs 16, a 3.538 milioni (3.060 includendo tali impatti).

Nel 2019 la domanda del settore pneumatici si è contratta (-1,4% rispetto al 2018) ma Pirelli, sottolinea una nota, ha proseguito la strategia di focalizzazione sull’High Value, segmento più resiliente (+5,9% la crescita del mercato) e meno esposto alla pressione competitiva.

Pirelli, piano 2020-2022

Il piano Pirelli 2020-2022 conferma la centralità del segmento high Value (pneumatici di almeno 18 pollici) nel quale ci si aspetta una crescita media annua dei volumi di circa il 9% a fronte del 6% stimato di crescita generale del mercato.

Pirelli prevede di ottenere ricavi in crescita a circa 5,4 miliardi di euro nel 2020 e circa 5,8 miliardi di euro nel 2022, con un tasso medio di crescita annuo di circa il 3%. I ricavi high value dovrebbero risultare pari a circa il 73% dei ricavi complessivi a fine piano rispetto al 69% previsto nel 2020.

L’Ebit Adjusted nel 2020 è previsto sostanzialmente stabile rispetto al 2019, mentre il Margine Ebit Adjusted è stimato in crescita al 18-19% nel 2022 rispetto al 17,2% del 2019.

Nell’arco di piano è previsto un flusso di cassa netto prima dei dividendi complessivo di circa 1,5 miliardi di euro, di cui circa 400 milioni nel 2020, circa 500 milioni nel 2021 e circa 600 milioni nel 2022.

La politica dei dividendi prevede un pay out confermato pari al 40% dell’utile netto consolidato. A fine piano la posizione finanziaria netta del gruppo, incluso l’impatto dei principi contabili Ifrs 16, è attesa a circa 3,3 miliardi nel 2020 e a circa 2,5 miliardi del 2022.

Pirelli, impatto coronavirus

L’impatto previsto del coronavirus sui conti di Pirelli al momento a livello di Ebit Adjusted nel primo trimestre 2020 è pari a circa 30 milioni di euro che si prevede sarà riassorbito nel corso dell’anno.

Qualora la crisi dovesse protrarsi, aggiornerà le stime alla presentazione dei dati del primo trimestre 2020, a maggio.

Il gruppo ha sospeso l’operatività in 2 delle 3 fabbriche che conta in Cina, dove al momento opera a ritmo ridotto unicamente la fabbrica Car/Moto di Yanzhou. La Cina contribuisce per circa il 12% alle vendite totali Pirelli.

In Borsa alle ore 12,21 segnano +3,46% a 4,872 euro.

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