Mar 30 Maggio 2023 — 03:49

Palenzona alla guida di Fondazione Crt rilancia le nozze Unicredit Bpm



La fusione sarebbe da sempre “strategica”. Intanto l’ambizione è fare squadra tra gli enti sul territorio

fabrizio palenzona

Fabrizio Palenzona è il nuovo presidente della Fondazione Crt: “La mia ambizione è quella di portare tutte le fondazioni a fare squadra, mettendo insieme quei valori che caratterizzano il territorio, in un momento che è sempre più delicato per l’aumento del disagio sociale”, le prime parole del banchiere in un’intervista a Repubblica all’indomani del voto che ha visto Palenzona prevalere su Giovanni Quaglia.

Il manager peraltro, pur con discrezione, ha rilanciato l’ipotesi di una fusione Unicredit Banco Bpm, con la Fondazione Crt azionista di entrambe le banche. “Vent’anni fa l’allora ad di Unicredit, Alessandro Profumo, mi mandò dal presidente di Bpm Bassi, per proporgli un’Opa amichevole in contanti, al doppio dei prezzi di Borsa di allora. L’idea di Profumo era di rafforzare Unicredit in Lombardia, dove c’era un deficit per la banca rispetto ad altre aree in Italia. A distanza di vent’anni mi risulta che quel deficit ci sia ancora, e che quindi resti la valenza strategica dell’operazione”. Palenzona ha poi spiegato di conoscere bene sia Andrea Orcel sia Giuseppe Castagna, “che sono due manager bravissimi e tocca a loro decidere le strategie di Unicredit e Bpm, non certo all’azionista”.

In merito alla scelta di scendere in campo per la Fondazione, Palenzona ha ricordato che “è dal 1995 che lavoro in questo settore, e mi lasci dire che il dottor Quaglia è un mio amico e ha fatto un ottimo lavoro. Sono sceso in campo per senso di responsabilità, perché mi è stato chiesto e anche perché mesi fa ho provato senza successo a mediare un senso di disagio”.

Il suo incarico alla presidenza di una fondazione che ha partecipazioni in grandi istituzioni finanziarie, precisa, non è in conflitto con la presidenza di Prelios che gestisce crediti bancari in difficoltà. “Prima di candidarmi abbiamo studiato a fondo la situazione, il conflitto non sussiste, perché non ho mai avuto e non avrò un ruolo operativo né in Prelios sgr né in Ream, che sono peraltro entrambe vigilate da Bankitalia. Sono onorato di esser stato nominato presidente della Crt, ma ho assunto l’incarico per restituire qualcosa a un territorio a cui sono legato affettivamente e in cui mantengo la mia residenza”.

Secondo Fabrizio Palenzona “il dna di alcune fondazioni è secolare, e sarebbe sbagliato snaturarlo, ma insieme si possono realizzare più progetti significativi sul territorio. Oltre a tre grandi fondazioni, come la Compagnia di Sanpaolo, Crt e la Cuneo, in Piemonte ci sono altre 8 fondazioni, tutte ben gestite, tra cui alcune più piccole come Asti, Alessandria, Vercelli, con cui potremmo unire le forze, magari coinvolgendo anche quelle private come la fondazione della famiglia Ferrero, per realizzare progetti più ambiziosi”.

La Cariplo, spiega Palenzona, in Lombardia “ha realizzato importanti progetti di comunità, perché come suole ripetere Giuseppe Guzzetti non bisogna solo sostenere i meno abbienti, ma bisogna far studiare i più meritevoli e assicurarsi che gli studenti brillanti non si disperdano. Conosco da vicino la Caixa della Catalogna, che ha realizzato dei programmi importanti per consentire di laurearsi agli studenti più bravi e bisognosi, favorendo quell’ascensore sociale che da noi è venuto a mancare”.

Parlando dei progetti della Fondazione per aiutare le aziende meritevoli, anche alla luce dei dati Abi che segnalano un calo dei prestiti alle imprese, “tutta l’Italia – ha sottolineato Palenzona – ha un tessuto industriale fatto di Pmi che stanno soffrendo questa politica monetaria di tassi in crescita, per calmierare l’inflazione. Crt ha già in atto tanti progetti per aiutare le piccole imprese e le start up, in proposito dobbiamo rafforzare la collaborazione con le università per avere una fotografia più capillare e aumentare l’efficacia delle nostre erogazione sul territorio”.

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