Mar 07 Febbraio 2023 — 01:53

Orcel (Unicredit) e Bate (Allianz) rilanciano partnership bancassicurazione



“Joint venture a pieno titolo “, “grandi aspettative” affermano i manager in un’intervista comune

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“Questo non è semplicemente un accordo. È una vera e propria partnership e a pieno titolo una joint-venture. Allianz e Unicredit in Europa hanno una perfetta sovrapposizione dei mercati di riferimento: Italia, Germania, Europa Centrale e Orientale sono per entrambi mercati core. Assieme abbiamo decine di milioni di clienti in queste aree e assieme possiamo fare due cose: permettere ad Allianz di proporre le migliori soluzioni assicurative ai nostri clienti, in settori che spaziano dalla protezione ai prodotti Vita, fino al risparmio, perfettamente integrate nella nostra offerta. E dall’altra parte riuscire a fare lo stesso noi nei confronti della clientela Allianz, con i nostri prodotti di finanziamento”. Lo afferma il Ceo di Unicredit, Andrea Orcel, in un’intervista all’inserto L’Economia del Corriere della Sera. Orcel viene intervistato “in parallelo” al ceo di Allianz Oliver Bäte.

Il numero uno di Unicredit aggiunge che “solo due anni fa una partnership di questo tipo non sarebbe stata possibile, ora abbiamo creato le condizioni per renderla un successo per entrambi”.

Orcel poi evidenzia che tra i due gruppi “c’è già una partecipazione azionaria” con Allianz che detiene il 3,1% di Unicredit.

Il ceo di Unicredit prosegue: “Vogliamo fornire ai clienti Allianz la medesima qualità di prodotti a cui sono abituati. Inoltre vogliamo lavorare sulla integrazione tecnologica delle due società a beneficio della clientela. Una cosa molto difficile, ambiziosa, ma a mio parere è l’unico modo per garantire l’eccellenza che con questo progetto ci siamo proposti di raggiungere”.

In merito agli obiettivi, Orcel precisa: “Non mi piace parlare di target, questo sottende un atto di vendita di un prodotto che è lì, sullo scaffale e non tiene in considerazione quello che è il reale bisogno espresso dal cliente. Voglio che quando un cliente entra in Unicredit con una esigenza noi si sia in grado di ascoltarlo e rispondere ai suoi bisogni, con le soluzioni migliori”.

Da parte sua l’ad di Allianz, Oliver Bäte, spiega: “zIn un periodo come questo, dove tutto cambia rapidamente, dove l’inflazione è tornata a essere un fattore, preferisco parlare di potenziali, piuttosto che di target. Su questo progetto abbiamo grandi aspettative ma vogliamo vedere come le nostre squadre lavoreranno assieme. Vogliamo raddoppiare rapidamente, altrimenti vorrà dire che l’iniziativa non ha avuto successo. In Italia siamo quarti per quota di mercato, ma siamo primi per soddisfazione della clientela. Questo perché non vogliamo più avere prodotti mediocri sui nostri scaffali, ma solo eccellenze”.

Orcel come spesso accade viene interpellato sul tema fusioni/acquisizioni. “Ci sono due considerazioni da fare – la risposta del banchiere – . Prima di tutto, noi non dobbiamo fare qualsiasi operazione a qualsiasi condizione. Non ne abbiamo bisogno: stiamo crescendo organicamente e con buoni risultati economici, abbiamo la giusta massa critica. Secondo: ho sempre detto che se dovesse presentarsi la giusta operazione, al momento giusto, in grado di accelerare l’esecuzione della nostra strategia, la faremo. Se qualcuna di queste condizioni non dovesse verificarsi, non la faremo. È quello che ogni Ceo dovrebbe fare ed è la stessa cosa che farebbe Oliver con Allianz”.

Al ceo di Unicredit viene chiesto in particolare se la banca possa avere qualche interesse per Mps, Banco Bpm, Bper e, fuori dall’Italia, Commerzbank e Credit Suisse. “La scorsa estate – ricorda il manager – abbiamo lavorato a una soluzione che sarebbe stata positiva per l’Italia, per i nostri azionisti, per Mps. Non è stato possibile concludere per una serie di motivi e ora siamo concentrati a estrarre tutto il valore insito nella nostra rete commerciale. L’accordo con Allianz ne è un esempio”.

In Borsa intanto non si placano le vendite che vanno avanti da alcune sedute su Btp e finanziari: ne fa le spese anche Unicredit con le azioni che alle ore 10,24 segnano -2,75% a 9,342 euro, con il Ftse Mib a in calo di oltre il 2%.

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