Mer 08 Dicembre 2021 — 14:46

Open Fiber: via libera antitrust e maxi finanziamento (7,1 miliardi) da 15 banche



Enel esce, la Cdp sale dal 50% al 60% di OF, il fondo australiano si prende il 40%

Open Fiber ha ottenuto dall’antitrust Ue un via libera senza condizioni al riassetto con Cdp e Macquarie. Enel esce, la Cassa sale dal 50% al 60% di OF, il fondo australiano si prende il 40%.

Il testo della decisione non è al momento disponibile ma il registro della Direzione generale per la Concorrenza della Commissione europea è stato aggiornato questa mattina, segnalando che si tratta di una “autorizzazione incondizionata”.

Open Fiber tuttavia non fa notizia solo per il via libera dell’antitrust all’operazione (e per le eventuali ripercussioni alla luce del dossier rete unica, mentre oggi si riunisce il cda di Tim).

La società della fibra infatti sarebbe protagonista della prima maxi-operazione bancaria in Italia, prossima alla conclusione, collegata al Pnrr.

Con la regia di Evercore, società globale di consulenza finanziaria con sede a New York, Open Fiber sta finalizzando un project financing di 7,1 miliardi per l’ampliamento del piano industriale prossimo al varo con il closing del riassetto.

Lo scrive il Messaggero precisando che le risorse del prestito sono destinate ad aumentare il perimetro di intervento con l’inclusione delle aree grigie di mercato (quelle in cui gli operatori infrastrutturali competeranno) e quelle che andranno a gara attraverso bando pubbliche. Queste ultime riceveranno anche gli incentivi del Pnrr. Va ricordato che il Recovery stanzia 6,7 miliardi per la connettività del futuro.

Nell’operazione sono coinvolte una quindicina di grandi banche italiane ed internazionali. Vi figurano Unicredit, Bnp Paribas, Société Générale, in prima fila come global coordinator, più Banca Imi, Banco Bpm, Mps Capital Services, Crédit Agricole, Ing, Mufg Bank, Natwest, Banco Santander e Bank of China. Banca Imi si sarebbe detta pronta a balzare in prima fila con un apporto più elevato. L’appuntamento per il committment con firma da remoto è per le 13 di venerdì 19 novembre, secondo la ricostruzione di stampa, ma ieri è girata la mail di Evercore in cui si manifesta l’ipotesi di spostare la firma a lunedì 21 per dare più tempo ad alcuni istituti internazionali di sottoporre la partecipazione ai propri organi deliberanti.

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