Mer 08 Dicembre 2021 — 13:49

Opa Telecom (Tim), Kkr mette sul piatto 0,505 euro per azione



Sul tavolo del cda una manifestazione d’interesse “non vincolante e indicativa” del fondo americano. Il governo segue “con attenzione”

Telecom consensus

Pronta un’opa su Telecom (Tim): a lanciarla sarebbe il fondo Kkr, che ha presentato a Tim una manifestazione d’interesse “non vincolante e indicativa” per un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni “volta al delisting”. A darne notizia è lo stesso cda della compagnia che vede fra i suoi azionisti la Cdp con il 9,8% del capitale. Il primo socio è la francese Vivendi con circa il 24%.

L’eventuale opa su Telecom di Kkr è stata qualificata dal fondo infrastrutturale americano come “amichevole”. Il prezzo indicato da pagare interamente per cassa sarebbe pari a 0,505 euro, spiega Tim.

L’offerta, preceduta nelle scorse settimane da timide indiscrezioni divenute fitte e insistenti nella giornata odierna (era stata anticipata stamattina dal Corriere della Sera), valuta la società ex monopolista italiana 11 miliardi di euro.

Le azioni Telecom si sono rese protagoniste negli ultimi tempi di continui minimi storici e solo quest’anno hanno finora lasciato sul terreno poco meno del 10%, contro il +23% del Ftse Mib.

Rispetto alla chiusura di venerdì, quando le azioni ordinarie erano quotate 0,3465 euro, il premio è nell’ordine del 45%.

Non c’è solo Kkr interessata a Tim. “Advent e Cvc si dicono aperti al dialogo con tutti gli stakeholders per identificare in modo trasparente una soluzione di sistema per il rafforzamento industriale di Tim”, hanno rivelato i fondi tramite un portavoce.

Il management di Tim guidato da Luigi Gubitosi è stato messo sotto accusa nelle ultime settimane da parte soprattutto di Vivendi, mentre la scorsa settimana un cda straordinario si era concluso con un nulla di fatto. Venerdì a mercato chiuso S&P ha tagliato il rating a lungo termine su Telecom Italia a ‘BB’ da ‘BB+’.

In serata serata il Mef si è fatto vivo con una nota in cui afferma che “il Governo prende atto dell’interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati”. L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane “è una notizia positiva per il Paese. Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto”.

“Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura”. Tim è ovviamente soggetta al Golden Power.

Il Tesoro precisa che “l’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione”.

A occuparsi del dossier sarà un Gruppo di lavoro composto dagli esponenti di governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti a seguire il dossier, e quindi lo stesso Daniele Franco, insieme a Vittorio Colao fino al ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti con il sottosegretario alla presidenza del consiglio Roberto Garofoli.

Telecom nel suo comunicato spiega che “la Manifestazione d’interesse, come detto non vincolante e basata su informazioni di pubblico dominio, sarebbe soggetta alla condizione del raggiungimento della soglia di adesione minima del 51% del capitale sociale di entrambe le categorie azionarie”.

L’opa Telecom (Tim) “aspira ad ottenere il gradimento degli amministratori della Società e il supporto del management. Essa è, allo stato, condizionata tra l’altro allo svolgimento di una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane, nonché al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti (“key government stakeholders” – la Società è soggetta ai poteri speciali, c.d. Golden Power, dell’Autorità di Governo)”.

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