Gio 22 Agosto 2019 — 03:33

Banche: non solo Mps, “stangata” Bce in arrivo per tutte con lettera Srep



Francoforte raccomanda una strada da seguire non solo a Mps ma a tutto il comparto bancario europeo. Il diktat pesa però soprattutto sugli istituti italiani

Bce banche news

La Bce impone i suoi voleri e rischia di affossare l’intero settore bancario. L’Eurotower ha inviato a tutti gli istituti di credito nella lettera Srep, come avvenuto per Mps, precise raccomandazioni e scadenze sulla copertura degli Npl.

A preoccupare è soprattutto l’obbligo di svalutare al 100% l’intero stock di sofferenze entro il 2026 (7 anni). Si tratta di una raccomandazione che rischia di mettere a dura prova l’intero settore, costretto ora ad aumentare vertiginosamente le coperture pur di arrivare alla svalutazione dell’intero portafoglio di Npl.

Ieri il diktat ha colpito duramente le banche italiane, a partire da Mps che ha informato il mercato della lettera ricevuta da Francoforte sulla conferma dei requisiti Srep, ma non riguarda solo l’Italia bensì tutta l’Europa e quasi 120 banche sottoposte alla Vigilanza dei funzionari della banca centrale. Almeno è questo quanto emerge da una ricostruzione del Sole 24 Ore, secondo cui il peso principale ricade comunque sul comparto italiano, ancora alle prese con 37,5 miliardi di sofferenze nette e di 60 miliardi di inadempienze probabili nette.

L’approccio “caso per caso” era comunque già noto da tempo essendo stato inserito nell’addendum Bce emerso nei mesi scorsi e quindi non è escluso che la scadenza non venga modificata in base alla condizioni di ogni singola banca.

Del resto nell’addendum la vigilanza ora guidata dall’italiano Andrea Enria era stata chiara nel parlare di interazioni con le banche “su base individuale”, di “valutazione comparata di banche simili” e di un esame del livello degli Npl e di altri indicatori.

Intanto a Piazza Affari l’indice di settore Ftse Italia Banche ha invertito la rotta dopo una prima parte di seduta in territorio positivo. Alle 9,41 il comparto segna infatti un ribasso dello 0,56% con molti dei principali istituti in ribasso: -3,28% per Bper, -3,26% per Ubi e -2,96% per Banco Bpm, mentre Mps cede -1,4%.

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