Mar 07 Febbraio 2023 — 03:30

Nomine partecipate: nuove indiscrezioni su Eni, Enel, Leonardo, Poste, Terna



L’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi e fra i pochi manager destinati a una probabile riconferma

nomine partecipate mef

Entra nel vivo la partita delle nomine nelle società partecipate del Tesoro e fioriscono così nuovi rumors sulle possibile scelte del governo guidato da Giorgia Meloni. Il focus tra l’altro è su alcune big quotate fra cui Eni, Enel, Leonardo, Terna, Poste, Enav, la stessa Mps.

Nomine partecipate, rumors senza tregua

Le ultime indiscrezioni sulle nomine nei colossi a partecipazione pubblica arrivano dopo i rumors circolati nei mesi scorsi, confermando l’intenzione dell’esecutivo di procedere a un ricambio dei vertici per le società interessate, anche se probabilmente non per tutte. Una ricostruzione del quotidiano La Repubblica parla di “una primavera di nomine” per il governo Meloni “che sta per archiviare – dopo lunghe trattative e non pochi screzi interni – la fase dello spoils system dei funzionari ai vertici della pubblica amministrazione”.

Francesco Starace

Francesco Starace

L’attenzione per il tema secondo il giornale sarebbe stata confermata con il recente avvicendamento alla direzione generale del Mef dove Alessandro Rivera è stato sostituito da Riccardo Barbieri, mentre un dpartimento sarà specificatamente dedcato alle partecipate di Stato e “dovrebbe andare Antonino Turicchi, attuale presidente di Ita e uomo di fiducia di Meloni”.

Descalzi e Starace

A muovere la premier satebbe anche la necessità di rimarcare indipendenza e discontinuità rispetto alle gestioni precedenti, contrassegnate dalle stagioni del Pd e dei 5 Stelle al governo del Paese. Fra i top manager, Claudio Descalzi (Eni) e Francesco Starace (Enel), hanno già tre mandati alle spalle, essendo stati nominati nel 2014 dal governo Renzi appena insediato, “piantando la sua bandierina anche su Finmeccanica (Mario Moretti), Poste (Francesco Caio) e Terna (Matteo Del Fante)”.

L’idea di Fratelli d’Italia, stando alla ricostruzione di stampa, sarebbe quella di confermare Descalzi, per il suo ruolo nell’attuale crisi energetica, e di sostituire Starace, già entrato in rotta di collisione con il governo Draghi. Il più accreditato per guidare l’Enel sarebbe Stefano Donnarumma, oggi amministratore delegato di Terna nominato dal governo Conte I.

Eni, Enel, Terna, Leonardo, Poste

Sul tema nomine Mps, banca controllata dal Tesoro con oltre il 60%, si attendono eventuali novità sulla sorte di Luigi Lovaglio, mentre la presidente Patrizia Grieco ha fatto un passo indietro in vista dell’assemblea.

Per Leonardo il ministro della Difesa Guido Crosetto proporrebbe Lorenzo Mariani (manager della controllata Mdba), accantonando l’ex banchiere Alessandro Profumo. Quanto a Poste Italiane, la premier dovrebbe decidere se accettare o meno “una sorta di patto politico con Renzi”, che secondo Repubblica in cambio della conferma di Del Fante potrebbe portare i voti dei senatori del terzo polo a supporto del governo nei momenti difficili. Da valutare in ogni caso anche la posizione di Matteo Salvini e Silvio Berlusconi.

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