Mer 23 Settembre 2020 — 02:01

Nomine partecipate: effetto coronavirus per Eni, Enel, Poste, Terna, Mps



Verso una riconferma degli attuali ad in vista del peggioramento dell’economia, mentre per la banca dopo l’uscita annunciata da Morelli la lista del Tesoro potrebbe slittare

btp futura ordini

Effetto coronavirus sulla imminente tornata di nomine nelle partecipate pubbliche. Un dossier, quello delle nomine Mef 2020, caldissimo da diverse settimane, ma che potrebbe essere giunto a una svolta con la complicità dell’emergenza coronavirus. Il duro impatto previsto sull’economia italiana starebbe spingendo infatti per una riconferma degli ad di Eni, Enel, Poste, Terna, mentre per Leonardo non sarebbe stata presa ancora una decisione. Per Banca Mps, dove l’ad è dimissionario, potrebbe slittare la presentazione della lista del Tesoro per il cda.

Nomine partecipate, effetto coronavirus

Secondo le ultime indiscrezioni, riportate oggi dal quotidiano Il Messaggero, Claudio Descalzi rimarrebbe all’Eni, Francesco Starace all’Enel, Matteo Del Fante a Poste Italiane, Luigi Ferraris a Terna.

L’unico rinnovo ancora aperto sarebbe quello di Leonardo, l’ex Finmeccanica dove tuttavia fino a poco tempo fa si dava per scontata la conferma di Alessandro Profumo, ma anche del presidente Gianni De Gennaro, quest’ultimo tuttavia accreditato ora di un possibile trasferimento a un’altra presidenza.

Presidenti e cda

Infatti la partita per i consiglieri e i presidenti è ancora aperta, secondo la ricostruzione del Messaggero. Per la presidenza dell’Eni circolano i nomi di Gianni De Gennaro – che dunque si sposterebbe da Leonardo per sostituire Emma Marcegaglia – e di Franco Bernabé.

Per Leonardo spunta invece il nome di Elisabetta Belloni. Un fattore nuovo è poi quello che viene definito “localistico”. Ai renziani sarebbero state offerte aziende locali, sempre grandi e quotate, come è accaduto nel caso di A2a dove sulla poltrona di ad arriverà l’ex numero uno di Fs Renato Mazzoncini.

Mps, lista cda direttamente in assemblea?

Quanto al nuovo ad di Mps, dopo il passo indietro di Marco Morelli e rispetto alla rosa di candidati circolata di recente, si aggiunge il nome del banchiere ex Unicredit Roberto Nicastro.

La lista deve essere presentata entro il 12 marzo. Ma siccome il Tesoro, come gli altri ministeri, è coinvolto nell’emergenza Covid-19, non si può escludere che la lista possa essere presentata direttamente in assemblea il 6 aprile.

Le altre liste dovrebbero arrivare tutte insieme sabato 21 marzo. La prima assemblea infatti sarà quella di Poste il 16 aprile (dunque i 25 giorni scadono il 22 marzo, ma è domenica). Poi toccherà a Terna (il 27 aprile), a Enav (il 5 maggio), all’Eni (il 13 maggio), e per finire all’Enel (il 14 maggio).

mps unicredit 22-09-2020 — 10:50

Mps bussa a Unicredit, ma per ora porta chiusa

Il titolo della banca milanese è comunque debole a Piazza Affari dopo una bocciatura da parte di Credit Suisse

continua la lettura