Lun 19 Agosto 2019 — 23:38

Nexi, sul mercato sarà collocato più del 40%



Continuano a emergere indiscrezioni sull’attesa quotazione della società dei pagamenti digitali. Lo sbarco è previsto inizi a metà marzo con il deposito del prospetto ma già oggi si parla di un flottante tale da caratterizzare Nexi come una public company

Nexi news Borsa

Iniziano a delinearsi i termini dell’attesa quotazione di Nexi a Piazza Affari. La società dei pagamenti digitali, secondo le ultime indiscrezioni di stampa, dovrebbe infatti collocare sul mercato più del 40% del capitale.

La quotazione, voluta dai fondi Advent, Bain e Clessidra come miglior modalità per uscire dal capitale dell’azienda acquisita nel 2015, è ormai prossima ad aver luogo vista l’intenzione di depositare il prospetto informativo in Consob entro metà marzo.

I fondi, secondo quanto scritto da MF, sono intenzionati a diluire in modo sensibile le proprie partecipazioni e pertanto il flottante, almeno inizialmente, dovrebbe essere superiore al 40% favorendo così la contendibilità e soprattutto ipotesi immediate di aggregazione, magari con quella Sia di cui si vocifera da tempo per una fusione tutta italiana che crei un campione dei pagamenti.

L’operazione dovrebbe essere un’Opvs, ossia un’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione con i fondi e altri azionisti, come alcune banche, pronti a vendere una parte delle loro azioni per un controvalore di 2 miliardi e una componente da 500 milioni di aumento di capitale necessario a ridurre un’indebitamento di ben 2,6 miliardi, oltre 5 volte l’Ebitda.

E proprio in vista della quotazione il Messaggero parla dell’intenzione della società di ottimizzare la sua struttura finanziaria tramite una complessa operazione di finanziamento quinquennale da 1,5 miliardi, di cui 1,1 miliardi tramite un prestito a termine e circa 400 milioni tramite una linea di credito rotativa.

La testata romana indica come istituti certi di partecipare l sindacato bancario Banca Imi, Bank of America-Merrill Lynch, Credit Suisse, Goldman Sachs, Mediobanca, Banco Bpm, Ubi, Ubs, Hsbc, Unicredit e Citi.