Dom 24 Gennaio 2021 — 01:45

Mps colloca bond T2, assemblea ai primi di ottobre



L’emissione ha scadenza 10 settembre 2030 e prima data utile di rimborso il 10 settembre 2025. La cedola è stata fissata all’8,5%

mps piano strategico

(Articolo aggiornato dopo la chiusura di Borsa) – Azioni Mps deboli in Borsa all’indomani del via libera definitivo della Bce alla scissione di 8,1 miliardi di Npl in favore di Amco (la ex Sga del Tesoro). Ora la prossima tappa per Mps è l’assemblea straordinaria dei soci, mentre il Mef si appresta a mettere mano nuovamente al portafoglio per acquistare gli strumenti di capitale richiesti da Francoforte. Oggi intanto è stato collocato un Tier 2 da 300 milioni.

Mps, conto alla rovescia per l’assemblea

L’assemblea del Monte dei Paschi di Siena, secondo indiscrezioni citate oggi dal Sole 24 Ore, dovrebbe svolgersi ai primi di ottobre.

Se l’esito dell’assemblea è scontato, visto che il Mef detiene il 68,2% della banca senese, il passaggio è indispensabile dal momento che la scissione non proporzionale di una parte del bilancio ad Amco comporta novità di rilievo per tutti gli azionisti di Mps.

Le condizioni Bce

La banca e il suo azionista pubblico dovranno comunque rispettare i paletti fissati dalla Bce, fra cui l’emissione di un bond Tier 2 da 250 milioni e strumenti At1 che dovranno essere sottoscritti per almeno il 30% da investitori privati.

Questi ultimi strumenti vengono stimati fino a 700-750 milioni di euro.

Via al bond T2

Proprio oggi l’istituto senese ha collocato sul mercato un bond subordinato Tier 2 da 300 milioni. La domanda pari a 1,05 miliardi ha permesso a Mps di collocare un ammontare del bond superiore ai 250 milioni chiesti dalla Bce. L’emissione ha scadenza 10 settembre 2030 e prima data utile di rimborso il 10 settembre 2025. La cedola è stata fissata all’8,5%, pur dopo un restringimento di mezzo punto percentuale rispetto al 9% delle indicazioni iniziali di prezzo. Rating atteso Caa1 da Moody’s, CCC+ da Fitch, B (low) da DBRS. Il collocamento è stato curato da Morgan Stanley in qualità di Sole Active Bookrunner, insieme a Barclays e Mps Capital Services in qualità di Other Bookrunners.

Incognite sulla fusione

Con l’operazione sui crediti deteriorati il Mef punta alla privatizzazione di Mps, con l’advisor Mediobanca al lavoro sulla ricerca di un partner per una potenziale fusione. Ma anche una volta ripulito il bilancio, resta l’ostacolo di un mega contenzioso legale arrivato a fine giugno a quota 10 miliardi. Inoltre la banca, sempre nell’ultima relazione semestrale, ha detto di attendersi conti in rosso fino all’intero 2022.

Intanto in Borsa il titolo ha chiuso in frenata dai massimi di seduta, segnando -0,77% a 1,419 euro.

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