Dom 19 Settembre 2021 — 07:12

Mps: trimestrale in utile, ma finisce su lista nera Consob



Lo spostamento in “black list” è dovuto al fatto che, come sottolineato anche dai revisori, c’è incertezza sulla continuità aziendale

trimestrale mps

Trimestrale Mps in utile, ma la banca non fa chiarezza sul capitale, al punto che su questo tema cruciale finisce sulla lista nera Consob, e d’ora in poi dovrà riferire mensilmente al mercato.

Da una parte Mps ha ridotto le previsioni di deficit di capitale contenute nel capital plan e che stimavano uno shortfall di 1,5 miliardi di euro all’1 gennaio 2022. Si prevede che “al 31 marzo 2022, lo shortfall possa essere inferiore a 1 miliardo di euro”, spiega Mps nella nota sui conti del primo trimestre 2021.

“La riduzione dello shortfall atteso – viene spiegato – deriva dagli effetti delle azioni di capital management già realizzate e dall’evoluzione del capitale e dei risk weighted assets”.

L’aumento di capitale, per ora confermato per un ammontare di 2,5 miliardi, si ritiene “possa avvenire non più nel terzo trimestre di quest’anno ma nel quarto trimestre o nel primo semestre del 2022”. A meno che non si realizzi una “soluzione strutturale”. Nei giorni scorsi sono ripartite le voci su una eventuale combinazione con Unicredit.

Così la banca, su richiesta della Consob, nel comunicato sui risultati del primo trimestre.

Rocca Salimbeni ricorda che la Commissione Ue, a causa del mancato rispetto di alcuni impegni fissati nel piano di ristrutturazione 2017-2021, ha chiesto alla banca misure compensative che il cda dell’istituto ha approvato a febbraio e trasmesso alla Dg Competition di Bruxelles con interlocuzioni successive che al momento “non registrano sviluppi significativi”.

Chiarimenti che giungono dopo che il Monte dei Paschi di Siena è stato spostata dalla ‘grey list’ alla ‘black list’ della Consob e dovrà offrire mensilmente aggiornamenti sulla situazione di capitale e sulle misure – rafforzamento patrimoniale o aggregazione – a cui sta lavorando per mettersi in sicurezza.

“Si precisa che tali informazioni, su richiesta della Consob, verranno diffuse mensilmente e contestualmente alla diffusione delle informazioni finanziarie periodiche previste dalla normativa regolamentare vigente”, ha comunicato Mps nella nota sulla trimestrale. Lo spostamento nella lista nera della Consob è dovuto al fatto che, come sottolineato anche dai revisori, c’è incertezza sulla continuità aziendale e la banca perché si trova nella situazione di cui all’art 2446 del codice civile, ovvero perdite superiori a un terzo del capitale. L’istituto senese si trovava nella lista grigia dal 2016.

L’ad Guido Bastianini in conference ha spiegato agli analisti che “la banca sta ancora lavorando con il Mef alla soluzione strutturale”.

Il manager, protagonista nei giorni scorsi di un’audizione secretata in Commissione Banche, per quanto riguarda aggregazioni e rafforzamento patrimoniale ha ribadito quanto già contenuto nella nota sui risultati trimestrali.

Da segnalare in proposito che il fondo Apollo, il solo a farsi avanti secondo quanto risulta, ha ottenuto l’accesso alla data room.

Tornando ai numeri della trimestrale Mps, la banca senese ha chiuso il periodo gennaio-marzo con un utile netto di 119 milioni, primo trimestre in nero dopo cinque in perdita consecutivi.

I ricavi sono saliti a 824 milioni di euro (+12,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), spinti dalla crescita a 160 milioni dei ricavi della gestione finanziaria (30 milioni nel 2021) mentre segnano il passo il margine di interesse (-14,5% a 280 milioni) e sono sostanzialmente stabili le commissioni (+0,6% a 372 milioni). In miglioramento i coefficienti patrimoniali rispetto a fine 2020 con un transitional Cet1 ratio salito al 12,2%, ben superiore al minimo dell’8,7% fissato dalla Bce per il 2021, e un transitional total capital al 15,9%, contro un minimo del 13,4%. I dati non includono l’utile di periodo.

In Borsa però le azioni Banca Mps chiudono in calo con un -1,23% a 1,166 euro.

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