Ven 19 Aprile 2019 — 07:09

Mps, torna in auge la cessione della piattaforma IT



Dopo alcuni mesi spuntano di nuovo indiscrezioni su una dismissione che trova fortemente contrari i sindacati. Ora sembra imminente un’offerta da Cedacri, già in passato emerso tra i possibili pretedenti

La dismissione della piattaforma di information technology di Banca del Monte dei Paschi di Siena torna di nuovo sotto i riflettori.

Il gruppo Cedacri, controllato dalla CdP tramite il fondo Fsi, già in passato emerso tra i possibili candidati all’acquisto, sarebbe pronto a presentare un’offerta per la piattaforma mentre la banca avrebbe avviato il processo per individuare un partner nel quadro di un progetto, affidato agli advisor di PwC, che prevede lo scorporo delle attività e la sua societarizzazione. Lo scrive il Sole 24 Ore.

L’iter dovrebbe seguire le orme dell’analoga iniziativa varata da Carige, che ha scelto la strada dell’outsourcing delle attività informative siglando un accordo con Ibm e creando una joint venture che vede gli americani soci con l’81% del capitale e Carige con il restante 19%.

L’offerta di Cedacri, scrive il giornale, sarebbe in competizione con un altro soggetto industriale.
Obiettivo dell’azionista, ossia il fondo Fsi, è quello di fare di Cedacri una piattaforma di consolidamento.

Fsi, guidato da Maurizio Tamagnini, ha fatto il suo ingresso in Cedacri alla fine del 2017 rilevando le quote di alcune banche. Tuttavia nell’azionariato restano presenti diversi istituti fra cui Banca Mediolanum, Cassa di Risparmio di Asti, Banco di Desio e della Brianza, Banca Popolare di Bari, Unipol Banca, Cassa di Risparmio di Bolzano, Banca del Piemonte e Credem.

Intanto a Piazza Affari il titolo Mps, ieri preda delle vendite al punto da chiudere la giornata in calo del 4,01%, ha aperto la seduta odierna in ribasso del 2,42% a 2,1 euro.

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