Mar 10 Dicembre 2019 — 15:33

Mps: pronto il piano del Tesoro, ma Bruxelles per ora dice no



Maxi cessione alla Sga del Tesoro. Il nodo è il prezzo dei crediti deteriorati: la Ue chiede alla banca di abbassare le sue aspettative

mps crediti deteriorati

Il ministero del Tesoro, azionista di Banca Mps con oltre il 68%, avrebbe già consegnato alla Ue il piano per uscire dal capitale entro il 2021. Questo passa, come previsto dalle indiscrezioni tornate a circolare nelle ultime settimane, dalla cessione di un maxi quantitativo di crediti deteriorati (Npl e Utp) alla società Amco (ex Sga) totalmente controllata dal Mef. Il nodo però sarebbe il prezzo per la cessione di questi crediti, che secondo la Dg Comp europea è troppo alto e lontano dai valori di mercato. E il piano sarebbe stato quindi momentaneamente bocciato.

Mps, nel piano del Mef il nodo del prezzo degli Npl

Lo Stato quindi, o meglio Banca Mps, in base a questa ricostruzione che viene citata oggi dal Sole 24 Ore, dovrebbe abbassare le sue aspettative, che ovviamente sono quelle di avvicinarsi il più possibile al valore di carico. La ex Sga invece acquisterebbe Npl e inadempienze probabili a un prezzo più basso di quello auspicato da Mps per evitare di distorcere il mercato, come ammonisce Bruxelles.

Il Monte dei Paschi di Siena, secondo quanto scrive il Sole, potrebbe riuscire a sbarazzarsi dell’intero stock 14 miliardi di crediti difficili, ma a prevalere sarebbe ora l’ipotesi di cedere ad Amco 10 miliardi di Npl e Utp: in questo modo il rapporto tra esposizioni deteriorate e totale crediti si tradurrebbe in un Npe ratio lordo intorno al 5% (dal 14,5%).

Ipotesi fusione con banche italiane

Un livello quest’ultimo di eccellenza per il settore bancario italiano, che dovrebbe attirare nelle intenzioni del Mef un compratore per Mps.

Le ipotesi sono quelle di potenziali combinazioni con Banco Bpm, Ubi o Bper, finora accolte puntualmente con scetticismo da parte degli istituti chiamati in causa, i quali tuttavia potrebbero ammorbidirsi. O almeno questi sarebbero gli auspici del Tesoro, tenuto a riferire entro quest’anno alla Dg Comp europea come intende uscire dal capitale della banca.

La Dg Comp europea si è avvalsa fin qui della consulenza dell’advisor Oliver Wyman. Una decisione definitiva di Bruxelles arriverà solo dopo l’insediamento del commissario Margarethe Vestager.

Intanto in Borsa alle ore 10,59 le azioni Banca Mps reagiscono in maniera neutra alle ultime indiscrezioni: il titolo è piatto a 1,458 euro.

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