Dom 17 Gennaio 2021 — 04:03

Mps, primi dubbi della Ue sul nuovo piano industriale



Secondo quanto trapela da Bruxelles, l’Europa si attendeva un piano accelerato di recupero da realizzare attraverso una fusione in accordo con il Tesoro. il piano prevede invece un aumento di capitale che la Ue considera “al buio”

Mps ue

Primi dubbi della Ue sul nuovo piano industriale di Banca Mps. Lo riferiscono indiscrezioni di stampa, secondo cui la Dg Comp europea avrebbe ricevuto le nuove strategie prima della pausa di Natale.

Le perplessità dei burocrati europei, secondo quanto riportato dal Messaggero, poggerebbero sul fatto che il rilancio della banca senese viaggia in ritardo.

Secondo il giornale romano il piano del Monte dei Paschi di Siena è all’esame di Bruxelles da martedì 22 dicembre.

La struttura tecnica della Commissione Ue è la stessa che nel 2017 approvò l’iniezione di 5,4 miliardi del Mef, assieme a un burden sharing a carico degli obbligazionisti pari a 4,3 miliardi, ma sulla base di condizioni che non sono state del tutto rispettate.

In particolare, secondo la ricostruzione di stampa, “non è servito molto ai tecnocrati europei per manifestare le loro perplessità e preoccupazioni, fatte rimbalzare ieri pomeriggio in Italia, rispetto a una situazione complessiva insoddisfacente perché la banca senese accusa un ritardo di un anno almeno per tornare in equilibrio”.

Il piano di ristrutturazione di Mps concordato con la Ue prevedeva una cura a base di tagli e dismissioni (due banche estere, filiali, dipendenti, crediti deteriorati, altre attività) che avrebbero dovuto portare nel 2019 al ritorno a un risultato operativo di 700 milioni e a un utile netto di 570 milioni. Lo scorso esercizio tuttavia si è chiuso in perdita per 1,033 miliardi e il rosso dovrebbe essere ancor più profondo nel 2020.

Per questo, secondo quanto trapela da Bruxelles, l’Europa si attendeva un piano accelerato di recupero da realizzare attraverso una fusione in accordo con il Tesoro. il piano prevede invece un aumento di capitale che la Ue considera “al buio”.

In questo contesto prosegue il pressing del Mef, azionista al 64%, per un matrimonio con Unicredit, attualmente impegnata nella ricerca di un nuovo ceo. Il cda del Monte ha promesso alla Bce un capital plan per il 31 gennaio, ma Bruxelles potrebbe intanto chiedere di integrare il piano strategico inserendo un percorso di aggregazione rapido. I tempi sono stretti in quanto secondo Bruxelles non dovrebbero dilatarsi oltre la primavera.

In Borsa alle ore 11,45 le azioni Mps segnano un -0,38% a 1,046 contro il +1,1% del settore bancario.

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