Finanzareport.it | Mps, presidente Maione riaccende speculazione sul titolo - Finanza Report

Gio 25 Luglio 2024 — 12:35

Mps, presidente Maione riaccende speculazione sul titolo



Per l’ex presidente dell’Enav, Siena può muoversi in maniera “proattiva” ed essere “il pivot” che può creare “il terzo polo bancario” dietro a Intesa Sanpaolo e Unicredit

mps amco scissione

Mps in spolvero oggi a Piazza Affari dopo alcune dichiarazioni del presidente Nicola Maione che hanno riacceso la speculazione sul titolo in chiave M&A.

Non è certo la prima volta che il mercato scommette su una potenziale aggregazione per Siena, che nonostante la ridda di rumors non si è mai materializzata. Dopo i no di Unicredit e le marce indietro di Banco Bpm, solo poche settimane fa le indiscrezioni su una potenziale fusione Mps Bper erano state seccamente smentite dalla banca modenese e dal suo primo azionista Unipol. E il titolo si era sgonfiato.

L’amministratore delegato Luigi Lovaglio da parte sua ha più volte messo l’accento sul rilancio in corso dell’istituto che dovrebbe favorire il disimpegno del Tesoro (socio al 64%) e il consolidamento.

Oggi, in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, il neo presidente di Mps, Nicola Maione, ha spiegato che la Banca Monte dei Paschi di Siena è definitivamente “fuori dal guado”. E ora può muoversi in maniera “proattiva” ed essere “il pivot” che può creare “il terzo polo bancario” dietro a Intesa Sanpaolo e Unicredit.

fascia dimagrante

Nicola Maione, già presidente Enav, da aprile 2023 è presidente del consiglio di amministrazione di Mps, dove è entrato da consigliere nel corso del 2017. Il futuro della banca, dice Maione, che oggi è anche vicepresidente Abi – può passare da un consolidamento del settore. E oggi è la fase “favorevole e propizia” per ragionarvi sopra.

cuscino lattice economico

Commentando l’intervista di Nicola Maione gli analisti di Equita spiegano che i messaggi veicolati dal presidente di Mps sono sostanzialmente in linea con le recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato Lovaglio, specialmente per quanto riguarda l’aspetto M&A”.

Inoltre, tra i punti toccati nell’intervista, gli analisti segnalano anche il fatto che “è stata confermata la presenza di un obbligo normativo che impone l’uscita dello Stato dall’azionariato della banca, senza tuttavia indicarne una data”, che dovrebbe essere entro il 2024.

In Borsa alle ore 11,00 le azioni B.Mps segnano +1,9% a 2.302 euro.

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