Gio 29 Ottobre 2020 — 05:07

Mps, nuova tegola da rischi finanziari per 1,4 miliardi



La “sorpresa”, come viene definita, si nasconde nelle clausole della prima maxi-cartolarizzazione da 25,2 miliardi, varata da Siena all’interno della ricapitalizzazione precauzionale

Mps rischi

A pochi giorni dall’assemblea emerge una nuova tegola per Banca Mps, con rischi finanziari per 1,4 miliardi che si aggiungono al contenzioso per 10 miliardi e rendono complicato il rilancio della banca controllata al 68,2% dal Tesoro, con i potenziali partner di una fusione che già chiedono costose garanzie.

Mps, rischi finanziari per 1,4 miliardi

Lo anticipa oggi il quotidiano Il Messaggero. Il nuovo boomerang, scrive il giornale romano, si materializza in vista dell’assemblea straordinaria di domenica 4 ottobre che varerà la maxi scissione di Npl in favore di Amco (la ex Sga), società controllata al 100% dal Mef.

La “sorpresa”, come viene definita, si nasconde nelle clausole della prima maxi-cartolarizzazione da 25,2 miliardi, varata da Siena all’interno della ricapitalizzazione precauzionale. L’operazione fu battezzata Valentine ed ebbe come controparte nel 2018 Atlante
2 (poi rinominato Italian Recovery Fund), oggi facente capo al gruppo Dea Capital.

Il portafoglio, spiega il Messaggero nella sua ricostruzione, è costituito da oltre 80 mila posizioni tra garantite e non garantite e non mancano insidie. Con la cessione in blocco il cedente dà una serie di dichiarazioni e offre garanzie a chi acquista che sono vincolanti e durano 5-7 anni. Gli addetti ai lavori le chiamano reps and warranties (ReW) e se queste ultime non vengono rispettate, chi le ha concesse deve indennizzare gli acquirenti di quei titoli mediante esborso in denaro. L’acquirente può anche decidere se trattenere gli npl contestati o restituirli.

Indennizzi

Nei contratti standard di cessione di crediti in blocco, viene spiegato, le ReW di solito non superano quota 25 e c’è un tetto massimo (cap) per gli indennizzi in percentuale del prezzo pagato. In altre operazioni realizzate da Siena ad esempio (Merlino, Ismea e Race) il tetto indennizzi è al 15%.

Valentine, invece, come è scritto nella stessa relazione semestrale di Mps, rientra tra i casi più eccezionali con un allegato specifico che contiene ben 63 ReW nelle quali la banca dichiara che i crediti ceduti hanno tutta una serie di caratteristiche che permettono, a chi le acquista, di proseguire in tutte le attività di recupero dai clienti della banca che non hanno restituito il credito concesso.

In Valentine, Siena concesse all’acquirente un cap del 28%. Sulla base delle stime, la richiesta di indennizzo potrebbe attestarsi a 1,4 miliardi.

Oggi è in calendario il cda del Monte dei Paschi di Siena. L’ad Guido Bastianini discuterà con il board 27 punti all’ordine del giorno, fra cui possibili accantonamenti straordinari legati ai principi contabili, oltre agli ultimi sviluppi su Amco e secondo le indiscrezioni di stampa sul caso Valentine.

In Borsa alle ore 10,54 le azioni Mps segnano +0,15% a 1,365 euro in linea con l’intonazione generale.

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