Mer 24 Aprile 2019 — 12:57

Mps, ipotesi Sga su Npl. E per il risiko spunta Bper



La bad bank del Tesoro potrebbe acquisire gli Npl riducendo le necessità di capitale e creando le condizioni per un’aggregazione, ma sono ancora molti i nodi da risolvere

Mps

Il governo esclude l’ipotesi di un matrimonio tra Mps e Carige ma intanto apre alla possibilità di creare un terzo polo bancario mentre un ruolo rilevante potrebbe essere giocato dalla Sga del Tesoro, soprattutto se intervenisse nel rilevare gli Npl della stessa banca senese.

Il Corriere della Sera delinea, in particolare, uno scenario che vede la presenza di numerosi soggetti: Banco Bpm, Ubi, Bper, Unipol, Carige, Popolare di Bari e appunto Mps. Il nodo per far partite un consolidamento destinato a creare il terzo polo auspicato ieri dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Stefano Buffagni è sempre rappresentato dalle pulizie di bilancio.

Fino a quando non saranno soddisfatte le richieste della Bce sul fronte della svalutazione dei crediti deteriorati, non è detto che il consolidamento parta e infatti a esprimersi in tal senso sono stanti in molti, a partire dai numeri uno di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, e di Ubi, Victor Massiah.

Un primo passo potrebbe farlo Bper con l’acquisizione di Unipol Banca da tempo auspicata dal socio Unipol ma intanto il governo potrebbe cercare di convincere i banchieri più riluttanti mettendo in campo la Sga.

Secondo il Corriere, la bad bank del Tesoro potrebbe infatti acquisire gli Npl di Mps riducendo così le necessità di capitale e anche quelli di un eventuale pretendente ponendo così le condizioni per creare una nuova banca ripulita con una dimensione simile a quella di Intesa Sanpaolo e Unicredit. Resterebbero, però, da risolvere i nodi delle cause dei risparmiatori contro Mps, la questione dei possibili tagli al personale e gli eventuali dubbi della Vigilanza della Bce.

Intanto a Piazza Affari il settore bancario continua a essere tra i più colpiti dalle vendite. L’indice di settore perde, alle 10,05, lo 0,55% con il titolo Mps in ribasso dell’1,96%.

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