Ven 14 Agosto 2020 — 22:40

Mps, la Bce chiede rafforzamento di 700 milioni



Francoforte lo pone come condizione al Tesoro per il via libera alla scissione di 8,1 miliardi di Npl

mps bce

La Bce ha chiesto a Banca Mps un rafforzamento patrimoniale da 700 milioni di euro. Lo scrive oggi Repubblica, spiegando che la manovra è la condizione posta da francoforte al tesoro per il via libera alla scissione di 8,1 miliardi di Npl in favore di Amco (società interamente posseduta dallo stesso Mef).

Mps, Bce chiede rafforzamento

Si spiegherebbe così il mancato via libera finora da parte della Bce alla maxi operazione sui crediti deteriorati destinata a ripulire il bilancio della banca, portandola addirittura su livelli di eccellenza su questo fronte, ma con un impatto sui requisiti di capitale.

Fonti finanziarie citate da Repubblica sostengono che la Bce ha chiesto un rafforzamento patrimoniale di 700 milioni per poter autorizzare lo scorporo. Il Tesoro, che per il salvataggio di Mps ha iniettato e quasi dilapidato 7 miliardi di euro, dovrebbe impegnarsi a versare i 700 milioni.

Il Mef con la pulizia di bilancio spera però di candidare Mps a una fusione, che permetterebbe allo Stato di uscire dal capitale.

Analisti

Secondo gli analisti di Equita, “in seguito all’approvazione da parte della Ue del quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19 i governi possono ricapitalizzare le banche senza ricorrere al burden sharing degli azionisti o dei creditori subordinati, lasciando quindi spazio per un ulteriore intervento patrimoniale”.

Un rafforzamento del capitale, aggiunge la Sim milanese, renderebbe la banca “maggiormente appetibile in ottica di M&A, visto che ad oggi il principale ostacolo a un’integrazione con un altro soggetto bancario – oltre a rischi legali per circa 4 miliardi – era rappresentato dal rischio di effettuare un aumento di capitale post-fusione”.

Azione di responsabilità

Il cda del Monte dei Paschi di Siena, il prossimo 30 luglio, dovrebbe inoltre affrontare un caso politico. L’ad Guido Bastianini, nominato in quota Movimento 5 Stelle, vorrebbe rispolverare il tema dell’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici Fabrizio Viola e Alessandro Profumo, per i quali scatterebbe altrimenti la prescrizione.

Il board però è diviso: con Bastianini ci sarebbero altri consiglieri espressi dal M5S. Sull’altro fronte c’è la presidente Patrizia Grieco e i consiglieri scelti dal Pd.

Intanto in Borsa alle ore 11,15 le azioni Banca Mps cedono un -1,99% a 1,827 euro in linea con la giornata di vendite sul comparto.

Borsa milano oggi 13-08-2020 — 08:07

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