Mer 23 Gennaio 2019 — 18:50

Mps: il Tesoro vuole sostituire ad Morelli, rosa di nomi



Avvicendamento per lanciare segnale al mercato, intanto il titolo tenta un rimbalzo dopo aver segnato un nuovo minimo storico

Si profila un cambio al vertice per Banca Mps, il cui titolo intanto tenta un rimbalzo dopo avere aggiornato ieri il minimo storico in area 1,70 euro.

Il Tesoro, azionista al 68% e in schiacciante maggioranza nel cda, punterebbe a sostituire l’ad Marco Morelli in un imminente rimpasto del board, di cui si era già parlato nelle ultime settimane.

Secondo il Giornale, che riporta la notizia, il ministro Giovanni Tria avrebbe infatti preso in mano il dossier della banca dopo i rinvii dovuti soprattutto alla preparazione della manovra di bilancio. L’intenzione, spiega il quotidiano, non sarebbe quella di sfiduciare Morelli, ma di lanciare un segnale al mercato.

Ci sarebbe già una rosa di candidati fra cui potrebbe essere scelto il successore di Morelli alla guida di Mps. Fra i “papabili” figurano l’attuale ad di Ubi, Victor Massiah, e il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Gorno Tempini, quest’ultimo però visto anche in pole position per il posto di Giuseppe Guzzetti alla guida della Cariplo dal 2019. In corsa anche il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, già indicato nei mesi scorsi per il timone della Cdp poi affidato a Fabrizio Palermo.

Da parte sua Massiah ha già fatto un passo indietro: “Ho un amore incondizionato per Ubi”, ha dichiarato stamani rispondendo a margine dell’esecutivo Abi.


Dal ritorno in Borsa avvenuto il 25 ottobre 2017 al minimo segnato ieri, le azioni della banca senese hanno ceduto il 58,5%. Il Tesoro ha perso così potenzialmente circa 4 miliardi del suo investimento per salvare il Monte dei Paschi di Siena, cui si aggiungono gli 1,5 miliardi sborsati per il ristoro degli obbligazionisti, portando le perdite complessive a 5,5 miliardi.

Intanto a Piazza Affari Mps segna alle ore 9,54 un +1,3% a 1,7545 euro, con il Ftse Italia Banche a +0,9%.

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