Mer 08 Dicembre 2021 — 14:18

Mps, il Tesoro tratta con la Ue su aumento e uscita entro il 2025



Azioni della banca senese ancora incerte oggi dopo il tonfo di venerdì su nuovi minimi storici, mentre si infittiscono i negoziati con la Dg Comp europea

mps ue

Azioni Mps incerte oggi dopo il tonfo di venerdì su nuovi minimi storici, mentre si infittiscono le trattative tra il Tesoro e la Ue sul nuovo piano industriale.

Il nuovo piano Mps, anticipato recentemente dall’ad Guido Bastianini, anche se evidentemente solo nelle linee guida, deve ricevere il sigillo della Dg Comp europea.

Le discussioni tra Mps e Ue sono attualmente in corso e secondo quanto ha scritto nel weekend il Sole 24 Ore l’intesa finale, con la definizione dei nuovi impegni Siena, non vedrà la luce probabilmente prima dell’inizio del nuovo anno.

Ad ogni modo secondo la ricostruzione di stampa per il Tesoro si prospetta “un prolungamento della possibilità di rimanere nel capitale di gittata pluriennale, che potrà coincidere anche con i tempi del nuovo piano industriale, al momento fissati al 2025”. L’ombrello del Mef, che ha una quota pari al 64% del Monte dei Paschi, rimarrà quindi aperto a lungo, anche se i tempi saranno “flessibili”.

L’approccio viene definito di “flessibilità vincolata” (costraint flexibility), ma eslude una permanenza del Mef nel capitale della banca senese. Escluso quindi il progetto di banca pubblica degli investimenti.

Quanto all’aumento di capitale non si esclude uno “sconto” rispetto alle stime di 2,5-3 miliardi circolate nei mesi scorsi, mentre viene confermato il corteggiamento del partner assicurativo Axa in vista della ricapitalizzazione.

Si tratta ovviamente con Bruxelles anche sul taglio di filiali e gli esuberi (4.000 stimati).

In Borsa alle ore 15,42 le azioni B.Mps segnano +0,02% a 0,9282 euro.

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