Mer 27 Ottobre 2021 — 19:08

Mps, il Tesoro al lavoro su aumento di capitale



Il Mef si prepara all’operazione, per Unicredit l’acquisizione dovrà avere un impatto neutro sul capitale

mps bce

Se Tesoro e Unicredit sono al lavoro sugli ultimi dettagli per definire la partita Mps, il Mef si prepara anche all’aumento di capitale per Siena. E’ quanto riferiscono le ultime indiscrezioni di stampa.

In questi giorni, scrive MF, il ministero di via XX Settembre avrebbe iniziato a lavorare sul rafforzamento patrimoniale.

Come è noto infatti se l’accordo con Unicredit andrà in porto, l’attuale socio di maggioranza di Mps (64%) dovrà mettere nuovamente mano al portafoglio tramite l’aumento di capitale. Unicredit ha messo infatti nero su bianco che l’acquisizione dovrà avere un impatto neutrale per la banca di Piazza Gae Aulenti.

Le risorse, viene spiegato, serviranno non tanto per coprire la nuova operazione di de-risking da circa 8 miliardi (Amco dovrebbe infatti rilevare ampia parte dei crediti a un prezzo vicino al valore di libro, facendo emergere un fabbisogno inferiore al miliardo di euro) quanto per mettere in sicurezza i rischi legali.

Per affrontare il petitum da circa 6,4 miliardi che oggi zavorra i bilanci di Siena, le cause legali dovrebbero essere scorporate e fatte confluire in una newco opportunamente ricapitalizzata dagli attuali soci della banca, mettendo Unicredit al sicuro dalla responsabilità in solido. Un’operazione che dovrebbe costare intorno a 1,5 miliardi. Risorse ulteriori serviranno probabilmente per coprire una parte degli oneri di ristrutturazione legati agli esodi.

In Borsa alle ore 9,01 apertura negativa per le azioni Unicredit, con un -0,96% a 11,79 euro, mentre il Ftse Mib cede oltre 1 punto percentuale; B.Mps -0,81% a 1,096 euro.

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