Mer 29 Giugno 2022 — 00:38

Mps, Generali taglia quota. E spunta attacco informatico



Attesa movimentata per la presentazione del nuovo piano

mps rivera

Per Mps l’attesa per la presentazione del nuovo piano è stata movimentata da un paio di episodi non irrilevanti: la discesa sotto il 3% delle Assicurazioni Generali nel capitale; e un attacco informatico cui la banca senese ha saputo tenere testa, secondo quanto riportato.

Da segnalare innanzitutto la mossa di Generali che ha tagliato la sua quota in Mps al 2,99% dal 4,319% risultante dal 10 agosto 2017 a valle del salvataggio con burden sharing della banca senese.

L’operazione arriva mentre il Monte dei Paschi si appresta ad affrontare un aumento di capitale da almeno 2,5 miliardi in cui anche i soci privati saranno chiamati a fare la propria parte. La discesa del Leone è emersa dagli aggiornamenti della Consob.

Un altro episodio intanto ha turbato l’attesa per il nuovo piano industriale Mps che sarà svelato giovedì prossimo 23 giugno. Si tratta di un attacco da parte degli hacker.

L’attacco informatico ai danni di Mps, che viene ricostruito oggi dal Sole 24 Ore, è stato comunicato dalla stessa banca senese a un numero imprecisato di clienti coinvolti.

La comunicazione via email, inviata nella serata di venerdì scorso (17 giugno), informa di una violazione dei dati personali, così come previsto dall’articolo 34 del GDPR. E si ritiene che l’attacco informatico risalga alle 72 ore precedenti. Il regolamento europeo, infatti, impone che il soggetto attaccato ne dia comunicazione ai suoi clienti “senza ingiustificato ritardo” e non oltre le 72 ore.

I dettagli sul data breach non sono molti, ma dalle prime informazioni pare che gli hacker siano venuti in possesso di dati riguardanti gli indirizzi email di alcuni clienti. “Nei giorni scorsi – è scritto nella lettera di Mps ai clienti interessati – la nostra Banca è stata oggetto di un episodio che ha consentito a terzi non legittimati, a fronte della elevatissima numerosità di tentativi di intrusione tipica di questi attacchi, di verificare in alcuni casi se indirizzi email già in loro possesso fossero riconoscibili dai nostri sistemi. Tale circostanza quindi, pur senza dare la possibilità di un effettivo accesso, ha determinato la conferma a terzi dell’esistenza della sua email nei nostri sistemi”.

Come nella maggior parte degli attacchi ai danni di un istituto di credito, il gruppo cybercriminale pare dunque esser riuscito a prelevare una quantità di dati personali pur senza riuscire a bucare i sistemi più solidi, cioè quelli che proteggono l’operatività dei conti correnti. In ogni caso Siena ha informato anche il Garante della privacy.

Intanto in Borsa le azioni B.Mps si muovono al rialzo in linea con una nuova giornata di ricoperture per il comparto bancario: alle ore 10,42 il titolo segna +1,5% a 0.71 euro.

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