Mer 27 Ottobre 2021 — 18:21

Mps, due nuove tegole: lettera Bce e opzione put di Axa



Francoforte chiede chiarimenti sulla tempistica dell’aumento di capitale. Intanto dagli accordi di bancassicurazione spunta un potenziale indennizzo da 1 miliardo alla compagnia francese

mps bce

Mps ha ricevuto una lettera dalla Bce in cui Francoforte sollecita chiarimenti sui tempi dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi. Intanto dagli accordi di bancassicurazione spunta un potenziale indennizzo da 1 miliardo al partner Axa.

La Bce, secondo quanto emerso nelle ultime ore, ha scritto a Mps una lettera chiedendo chiarimenti sulla tempistica dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro. Operazione quest’ultima che la banca si è impegnata a sostenere nel caso in cui la “soluzione strutturale” – come Siena ha definito la fusione con un partner più solido – non dovesse concretizzarsi.

La lettera sarà sul tavolo del cda del Monte dei Paschi in agenda oggi, nel corso del quale si dovrebbe parlare anche della riorganizzazione della direzione generale, fra gli altri temi.

Intanto secondo quanto scrive oggi il Sole 24 Ore, nel contratto di bancassicurazione con Axa spunta un’opzione put che in caso di cessione prevede un indennizzo da 1 miliardo.

Axa è partner bancassicurativo di Mps

Ai tempi del salvataggio pubblico, Mps aveva rinegoziato il contratto pluriennale di bancassicurazione con il colosso francese che aveva investito nella banca (anche, proquota, in sede di aumento di capitale del Monte). Ma quel contratto, come quasi sempre avviene nelle partnership tra banche e assicurazioni, prevede che in caso di cambio del controllo azionario della banca scatti un’opzione put a favore della compagnia assicurativa.

Nel caso della joint venture sulle polizze con Mps, il cambio di proprietà della banca senese – sia che a comprare sia UniCredit sia nella complessa ipotesi di break up – farebbe scattare una put option a favore di Axa che gli analisti stimano in un controvalore superiore al miliardo di euro.

Un extracosto, viene ricordato, che andrebbe ad aggiungersi alla dote fiscale (Dta), che il governo è disposto a mettere sul piatto per agevolare la vendita, e alle garanzie pubbliche sui rischi legali di Mps che ammontano complessivamente a circa 10 miliardi.

Intanto in Borsa alle ore 10,50 le azioni Mps segnano-1,43% a 1,209 euro, con il Ftse Italia Banche a -0,76%.

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