Dom 26 Settembre 2021 — 03:09

Mps approva capital plan ma spera nella fusione



Il rafforzamento da 2,5 miliardi sarebbe realizzato nel terzo trimestre, con la partecipazione pro quota del Tesoro (al 64%) ma solo se non andasse in porto “una potenziale soluzione strutturale per la Banca, inclusa un’operazione di M&A con un partner di primario standing”. Intanto Bruxelles chiede misure di compensazione per i mancati target del piano di ristrutturazione

mps capital plan

Il cda di Mps ha approvato oggi il capital plan da sottoporre alla Bce. La banca prefigura un rafforzamento da 2,5 miliardi, nella parte alta della forchetta precedentemente indicata di 2-2,5 miliardi, che sarebbe realizzato nel terzo trimestre, con la partecipazione pro quota del Tesoro (al 64%) ma solo se non andasse in porto “una potenziale soluzione strutturale per la Banca, inclusa un’operazione di M&A con un partner di primario standing”.

Mps inoltre rende noto che la Dg Comp europea ha chiesto misure di compensazione per i mancati target del piano di ristrutturazione.

Mps approva capital plan da 2,5 miliardi ma spera in Unicredit

La tempistica del capital plan, con il rafforzamento programmato nel terzo trimestre, è mirata a individuare un partner per la fusione, sebbene in tempi abbastanza stretti.

Il Mef spera ancora in una combinazione con Unicredit, ma la designazione del nuovo ceo Andrea Orcel, unitamente alle perplessità di soci importanti di Piazza Gae Aulenti, rappresentano un’incognita sulla possibilità di mandare in porto una simile operazione.

Il nuovo ceo di Unicredit Andrea Orcel si insedierà a valle dell’assemblea del prossimo 15 aprile.

Il Monte dei Paschi di Siena, che ha aperto una data room per attirare potenziali investitori, “provvederà a informare il mercato sullo stato di tale soluzione strutturale non appena ci saranno informazioni di rilievo”. Per la cronaca, è stato approvato oggi anche il calendario finanziario e convocata l’assemblea dei soci, ordinaria e straordinaria, per il 6 aprile.

Capital plan Mps conferma deficit patrimoniale

Tornando al capital plan Mps, il comunicato spiega che la banca senese “si potrebbe trovare al di sotto del combined buffer requirement, intaccando il Capital Conservation Buffer, a partire dal 31 marzo 2021 e fino alla data di perfezionamento dell’operazione di rafforzamento patrimoniale ipotizzabile per il terzo trimestre 2021”.

Pertanto Siena è attualmente impegnata in operazioni volte a minimizzarne gli effetti. In ogni caso, “lo shortfall rientra, come dimensione, all’interno delle flessibilità di utilizzo del Capital Conservation Buffer rese pubbliche da Bce nell’ambito del temporary capital relief”.

Nel frattempo, “la banca – come da precedenti comunicazioni – ha completato una cartolarizzazione sintetica con il supporto della Fei e ha acquistato garanzie finanziarie da Sace. Ulteriori azioni, da completare nel corso del primo trimestre 2021, sono attualmente allo studio oltre a quelle che sono già completate nel corso di dicembre e gennaio, tra cui la ricomposizione del portafoglio Btp, beneficiando dei bassi livelli di tasso di interesse e spread”.

Mps, Bruxelles chiede misure di compensazione su target del piano

Quanto ai primi rilievi di Bruxelles, “sulla base delle prime interlocuzioni intercorse con Dg Comp, la Banca dovrà presentare ulteriori misure di compensazione per il mancato rispetto di alcuni commitment definiti nel Piano di
Ristrutturazione 2017-2021“.

L’approvazione della revisione del Piano di Ristrutturazione da parte della Commissione Ue è un prerequisito alla realizzazione del rafforzamento patrimoniale di Mps che, inoltre, dovrà essere approvato anche dalla Bce per quanto di sua competenza. “Le interlocuzioni con entrambe le Autorità sono in corso”.

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