Mar 02 Marzo 2021 — 20:55

Mediobanca, la trimestrale batte le attese



La banca guidata da Alberto Nagel ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2019/2020 con un utile netto in rialzo del 10%, bene anche i ricavi

mediobanca tassi negativi

(Articolo aggiornato alle ore 15,38) – Mediobanca ha diffuso oggi una trimestrale migliore delle attese degli analisti. La banca guidata da Alberto Nagel ha chiuso il primo trimestre dell’esercizio 2019/2020 con un utile netto in rialzo del 10% a 271 milioni di euro.

I ricavi aumentano del +7% a 684 milioni, con margine d’interesse e commissioni in aumento complessivamente del +3% a 514 milioni.

Le stime di consensus (Bloomberg) indicavano ricavi per 678,8 milioni da 637,7 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso, mentre l’utile netto era visto a 254,3 milioni da 245,4 milioni.

Nel trimestre chiuso a fine settembre i total financial asset, ossia le masse complessive del Wealth Management, salgono del 5% a 68,4 milioni miliardi, gli impieghi del 6% a 45 miliardi e spingono al la redditività sopra la media del settore. Il ritorno sul capitale tangibile (Rote) si attesta al 10% pur in presenza di un’elevata dotazione di capitale (Cet1 al 14,2%). Ai ricavi contribuisce l’apporto della partecipata Generali, che sale a 135,5 milioni (98 milioni un anno fa).

Il margine di interesse aumenta del 4,4% a 359,1 milioni per il contributo del Consumer (+5,2%) e del Wealth Management (+7,3%) a fronte di un Corporate investment banking stabile.

Le commissioni nette restano stabili a 154,9 milioni: l’ingresso di Messier Maris (10,4 milioni) compensa il rallentamento di Capital Market e Specialty Finance mente le fees del Wealth Management (invariate a 69,5 milioni) riflettono il contributo dei segmenti Affluent e Private.

Ora il focus del mercato si sposta sull’assemblea dei soci in calendario il 28 ottobre e sulla presa di posizione del nuovo socio di Piazzetta Cuccia, Leonardo Del Vecchio, mentre il piano industriale sarà presentato il 12 novembre.

In conference, il ceo di Mediobanca Alberto Nagel ha detto che un eventuale cambio dello statuto “è di competenza degli azionisti”, rispondendo a una domanda sui piani di Del Vecchio, che potrebbe chiedere di modificare le regole che impongono la scelta dell’ad all’interno dell’istituto. “Siamo tesi a migliorare la nostra governance, che può sempre essere migliorata”.

Quanto al piano, sarà confermata l’attuale strategia che ha portato buoni risultati, ha assicurato Nagel.

Dopo la trimestrale in Borsa le azioni Mediobanca aggiornano i massimi dal 2008, con il titolo che alle ore 15,38 segna +1,52% a 10,82 euro.

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