Ven 27 Maggio 2022 — 13:39

Mediobanca, la Delfin di Del Vecchio a un bivio



L’imprenditore, alleato di Caltagirone sul fronte Generali, deciderà entro luglio se mantenersi sotto la soglia del 20% di Piazzetta Cuccia oppure avviare le procedure per superarla in tempo utile per l’assemblea

mediobanca del vecchio generali

Mediobanca sempre sotto i riflettori all’indomani delle indiscrezioni su un disimpegno da Generali, smentite dal ceo Alberto Nagel ma premiate dalla Borsa con acquisti su potenziali partner nel risparmio gestito (Banca Generali e Mediolanum in particolare). Il quotidiano MF-Milano Finanza fa il punto sulla partecipazione della Delfin di Leonardo Del Vecchio.

Se finora i numeri hanno dato ragione alla strategia del top management, la governance di Mediobanca rimane in bilico, scrive il giornale. Leonardo Del Vecchio deciderà entro luglio se mantenersi sotto la soglia del 20% oppure avviare le procedure per superarla in tempo utile per l’assemblea del 28 ottobre.

Nei giorni scorsi erano circolate voci su un potenziale rafforzamento di Caltagirone, già appoggiato da Del Vecchio nella battaglia per Generali.

Su Mediobanca nel quartier generale di Delfin, la holding che custodisce il 19,4% di Piazzetta Cuccia, non è stata ancora presa alcuna decisione, ma da qualche mese sarebbero in corso approfondite valutazioni. Inoltre le prossime settimane potrebbero rivelarsi il momento ideale per inoltrare il filing alla Bce e avviare l’iter autorizzativo legato alle qualifying holdings che solitamente occupa 60 giorni, con possibile proroga di un ulteriore mese.

Seguendo questa tabella di marcia un’autorizzazione potrebbe teoricamente arrivare entro l’assemblea. L’attuale board presieduto da Renato Pagliaro arriverà a scadenza solo nel 2023, “ma la scadenza sarà comunque sensibile”.

“Non è detto però che Delfin scelga di salire, non solo perché la holding potrebbe scegliere un approccio meno muscolare alla partita ma anche perché il via libera della Bce non è scontato”, secondo la ricostruzione di stampa. Nell’ambito dell’ultima istruttoria, per esempio, Del Vecchio era stato autorizzato a superare il 10% come investitore finanziario, soggetto cioè che, pur prendendo parte alla vita societaria della partecipata, non è interessato a esercitare funzioni di controllo.

Intanto all’indomani dei conti gli analisti di Hsbc hanno tagliato il prezzo obiettivo su Mediobanca da 11,70 a 10,70 euro,  confermando il rating hold.

In Borsa alle ore 9,20 le azioni Mediobanca segnano -1,79% a 9,644 euro, in linea con un avvio di seduta a Piazza Affari all’insegna di bruschi realizzi (Ftse Mib -1,85%).

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