Dom 19 Settembre 2021 — 07:00

Mediobanca, Equita smonta teorie del complotto Del Vecchio-Caltagirone



Le mosse aumentano l`appeal speculativo su Mediobanca, ma i piani dei due imprenditori sono “poco chiari”

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Focus degli analisti sulla partita Caltagirone-Mediobanca dopo l’ingresso del costruttore romano nell’azionariato di Piazzetta Cuccia con una quota segnaletica, pari all’1% del capitale.

Secondo Equita però, a dispetto delle varie ricostruzioni e delle pur legittime domande di fronte agli intrecci tra l’azionariato di Mediobanca e quello di Generali, non sono chiari i possibili piani dello stesso Caltagirone e di Leonardo Del Vecchio.

Da una parte, notano alla Sim milanese, “le mosse di Caltagirone e Del Vecchio aumentano l`appeal speculativo di Mediobanca”. Peraltro l’interesse degli investitori per il titolo di Piazzetta Cuccia è già supportato da “fondamentali molto solidi” e dalla “valutazione attraente”.

Tuttavia, ad Equita e non solo, resta poco chiaro quali siano in concreto i progetti che la Delfin di Leonardo Del Vecchio, entrato in Mediobanca ormai un anno e mezzo fa e oggi verosimilmente supportato da Francesco Gaetano Caltagirone, intenda proporre come azionista di riferimento dell’istituto e con un peso crescente in Generali.

Secondo una delle teorie che circolano con maggiore insistenza, nel mirino dei due soci potrebbe esserci il ceo del Leone di Trieste, Philippe Donnet. Tuttavia il rinnovo del board di Generali nella primavera del 2022 avverrà (per la prima volta) con una lista del cda uscente, limitando almeno potenzialmente la sfera di influenza dei grandi azionisti sulla nuova governance.

Inoltre Caltagirone potrebbe avere puntato su Mediobanca poiché spinto da un’esigenza finanziaria: far convogliare in società redditizie parte dell’abbondante liquidità del gruppo, come avvenne l’anno scorso quando rilevò l’1% di Anima.

L’arrivo di Caltagirone con una partecipazione rilevante in Mediobanca, ricordiamo, segue l’ingresso in forze di Leonardo Del Vecchio, arrivato a detenere il 13,2% e con in mano il via libera della Bce a salire fino al 20%. Mediobanca è l’azionista principale di Generali con una partecipazione del 13%.

I due imprenditori sono entrambi soci di rilievo diella compagnia triestina di cui Caltagirone è vicepresidente e primo socio privato con una quota pari al 5,65% mentre il numero uno di Delfin detiene il 4,84%.

In Borsa intanto entrambi i titoli consolidano. Alle ore 16,04 le azioni Mediobanca segnano +0,16% a 8,964 euro; Generali invariata a 16,03 euro.

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