Mer 02 Dicembre 2020 — 17:39

Mediaset, nuovi target price dalle banche d’affari



Raccomandazioni restano per lo più caute, il mercato sembra prendere bene anche la norma anti-Vivendi

mediaset target price

Azioni Mediaset nuovamente ben intonate a Piazza Affari dopo che diversi broker hanno alzato il target price sul titolo del Biscione, all’indomani di risultati del terzo trimestre 2020 usciti migliori delle attese. La Borsa sembra inoltre prendere bene la cosiddetta norma anti-scalata che dovrebbe tutelare il gruppo di Cologno Monzese da eventuali nuovi blitz del socio francese Vivendi.

Mediaset, target price aggiornati

Gli analisti passano quindi a rivedere le proprie valutazioni sul titolo, anche se le raccomandazioni restano per lo più caute.

Fra le mosse dei broker, gli analisti di Barclays hanno alzato il prezzo obiettivo su Mediaset da 1,90 a 2 euro, confermando il giudizio equal weight. La banca d’affari sottolinea che i risultati trimestrali del Biscione “sono stati superiori alle aspettative”, in particolare i trend della pubblicità, e alza così le stime sull’utile per azione (eps) dell’11%.

Barclays apprezza il rinnovato interesse di Mediaset per il consolidamento europeo e continua a stimare un deal nei prossimi 6 mesi con sinergie per almeno 100 milioni (quelle stimate per il progetto Mfe arenatosi quest’estate).

D’altra parte, la cautela è giustificata dal fatto che il titolo scambia a 12,9 volte gli utili attesi nel 2021, con un premio del 445 sui concorrenti.

fra le altre banche d’affari, anche Berenberg ha alzato il target price su Mediaset, portandolo da 1,75 a 1,90 euro con raccomandazione hold; mentre Ubs ha migliorato l’obiettivo di prezzo da 1,95 a 2,05 euro confermando il rating neutral.

Da parte sua Oddo Bhf continua a raccomandare il reduce su Mediaset ma alza il target da 1,5 a 1,6 euro.

Mediaset, trimestrale ok e norma antiscalata

Mediaset ha svelato ieri un utile netto di gruppo di 29,4 milioni nel terzo trimestre, permettendo un risultato positivo anche per il complesso dei primi nove mesi pari a 10,5 milioni. Nel periodo cumulato i ricavi sono stati di 1.722 milioni contro i 2.030 dei primi nove mesi del 2019. E le stime per il quarto trimestre fanno prevedere al Biscione di ottenere per l’intero 2020 un risultato operativo e netto consolidato positivi.

Assieme al decreto Covid, è iniziato in Parlamento il percorso dell’emendamento collegato che dovrebbe coprire il “buco” che potrebbe aprirsi nella legge Gasparri dalla sentenza Ue sul braccio di ferro tra Mediaset e Vivendi, una norma che renderebbe più difficili le scalate alle società italiane delle telecomunicazioni e dei media attribuendo nuovi poteri di istruttoria all’Agcom.

L’emendamento “anti-scalata”, depositato dal relatore Valeria Valente, è stato approvato in Senato. La correzione prevede che per sei mesi l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sia tenuta ad avviare un’istruttoria nel caso in cui un soggetto “operi contemporaneamente nei mercati delle comunicazioni elettroniche e in un mercato diverso, ricadente nel sistema integrato delle comunicazioni (Sic), anche attraverso partecipazioni in grado di determinare un’influenza notevole”.

In Borsa alle ore 15,12 le azioni Mediaset segnano +1,88% a 1,784 euro.

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